Il meteo delle prossime ore si prepara a cambiare passo in maniera decisa. Mentre ci avviciniamo al fine settimana, lโatmosfera sullโEuropa occidentale mostra segnali sempre piรน evidenti di un peggioramento marcato che coinvolgerร anche lโItalia. Le ultime elaborazioni dei modelli previsionali confermano infatti lโarrivo di una perturbazione intensa che giร da domani inizierร a farsi sentire soprattutto sulle regioni settentrionali, con fenomeni a tratti molto abbondanti e condizioni di maltempo diffuso.
Lโarea piรน esposta a questa prima fase perturbata sarร lโarco alpino occidentale. Qui lโingresso di correnti umide e relativamente miti di origine atlantica troverร un ambiente favorevole alla formazione di precipitazioni persistenti. Il risultato sarร una fase di nevicate particolarmente abbondanti sulle Alpi occidentali, con accumuli che localmente potrebbero risultare davvero rilevanti alle quote medio-alte. Si tratta di una configurazione piuttosto classica quando le correnti sudoccidentali impattano contro la barriera alpina, costringendo lโaria a sollevarsi e favorendo cosรฌ precipitazioni intense e durature.
Nel frattempo, mentre lโattenzione รจ tutta rivolta alla burrasca ormai imminente del fine settimana, i modelli meteorologici stanno iniziando a delineare scenari interessanti anche sul medio termine. Le simulazioni piรน recenti suggeriscono infatti una possibile modifica degli assetti barici su scala europea in vista della terza decade del mese. In particolare si intravede la tendenza dellโanticiclone delle Azzorre ad allungarsi verso latitudini piรน settentrionali, in direzione dellโAtlantico settentrionale e dellโEuropa occidentale.
Quando questa figura barica assume una simile disposizione, spesso si crea una sorta di corridoio favorevole alla discesa di masse dโaria piรน fredde verso il Mediterraneo. Non sarebbe la prima volta negli ultimi anni, ma si tratta di una dinamica ben conosciuta anche nella climatologia storica del nostro continente. In presenza di un anticiclone proteso verso nord, infatti, le correnti fredde possono scendere lungo il suo bordo orientale e dirigersi verso lโEuropa centrale e successivamente verso il bacino del Mediterraneo.
Se questa tendenza dovesse trovare conferma nei prossimi aggiornamenti, lโItalia potrebbe trovarsi coinvolta da una fase perturbata piรน fredda, con caratteristiche decisamente diverse rispetto al maltempo imminente. In questo caso non si tratterebbe soltanto di piogge e venti sostenuti, ma anche di un possibile ritorno della neve lungo la dorsale appenninica a quote sensibilmente piรน basse rispetto agli ultimi episodi.
Naturalmente siamo ancora nel campo delle ipotesi previsionali e serviranno ulteriori aggiornamenti meteo per capire se questo scenario prenderร davvero forma. Nel frattempo resta alta lโattenzione sul breve termine, con vento, piogge diffuse e nevicate abbondanti sulle Alpi occidentali: tutti ingredienti che annunciano una vera burrasca alle porte.
Ci ritorneremo.
Credit:ย l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICONย eย ARPEGE.