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Home Cambiamento climatico

Riscaldamento globale, studio recente conferma un’accelerazione pesante

Studio recente pubblicato su Geophysical Research Letters conferma l'accelerazione improvvisa del global warming.

Raffaele Laricchia di Raffaele Laricchia
11 Mar 2026 - 12:30
in Cambiamento climatico, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Il clima sta cambiando, ormai è sotto gli occhi di tutti. Ma alla base del cambiamento climatico c’è il riscaldamento globale, un’autentica piaga dell’ultimo secolo, le cui ripercussioni proseguiranno anche nei prossimi. L’aumento delle temperature della Terra non è omogeneo: ci sono territori che si sono riscaldati di più, altri che si sono riscaldati meno, ma il trend è chiaro, visto che la temperatura media dell’intero pianeta aumenta ogni anno che passa.

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Dopo gli ennesimi record di caldo degli ultimi anni, nel mondo scientifico si è fatta sempre più strada una domanda: il riscaldamento globale sta accelerando? Fino a poco tempo fa la risposta non era così semplice, perché il clima terrestre è influenzato non solo dal riscaldamento antropico ma anche da altri elementi esterni e naturali che possono temporaneamente nascondere o amplificare il trend di fondo.

 

I recenti studi sul riscaldamento globale

Proprio da questo punto parte uno studio pubblicato su Geophysical Research Letters. I ricercatori hanno provato ad analizzare l’andamento della temperatura globale in modo più “pulito”, cercando di separare il segnale del cambiamento climatico dalla variabilità naturale.

In pratica hanno rimosso statisticamente l’influenza di tre fattori importanti:

  • El Niño e La Niña (ENSO)
  • le eruzioni vulcaniche
  • le variazioni dell’attività solare

Tutti elementi che, su scala annuale o pluriennale, possono alterare la temperatura globale senza essere direttamente collegati al riscaldamento globale causato dai gas serra.

Una volta filtrati questi fattori emerge un risultato piuttosto interessante: il riscaldamento globale ha accelerato a partire dal 2015.

 

Il riscaldamento sta accelerando!

Per essere più chiari, tra il 1970 e il 2015 la temperatura globale aumentava mediamente di circa 0,2 °C per decennio. Negli ultimi anni, invece, il ritmo sarebbe salito fino a circa 0,35 °C per decennio.

In altre parole, il pianeta non si sta solo scaldando, ma potrebbe farlo molto più velocemente rispetto alla seconda metà del Novecento.

È importante però capire bene cosa significa questo risultato. Se si guarda semplicemente alla serie storica delle temperature globali senza alcuna correzione, l’accelerazione non è così evidente. Questo perché il sistema climatico è pieno di oscillazioni naturali che generano molto “rumore” nei dati climatici.

Quando però queste oscillazioni vengono isolate e rimosse con metodi statistici, il segnale del riscaldamento globale diventa molto più chiaro.

 

Cosa significa davvero questa accelerazione

In altre parole:

  • non è detto che ogni singolo anno diventi improvvisamente molto più caldo del precedente
  • ma la tendenza di fondo del riscaldamento globale sembra oggi crescere più rapidamente rispetto al passato recente

Si tratta quindi di una accelerazione del trend climatico, non di un aumento improvviso e continuo anno dopo anno.

 

Il dibattito scientifico

Lo studio si inserisce anche in un dibattito scientifico piuttosto acceso. Alcuni lavori precedenti sostenevano che un’eventuale accelerazione del riscaldamento non fosse ancora rilevabile con sufficiente significatività statistica.

Questo nuovo lavoro arriva invece a una conclusione diversa soprattutto per due motivi:

  • utilizza dati aggiornati agli anni più caldi mai osservati
  • prova a rimuovere in modo più accurato le oscillazioni naturali del sistema climatico

Le implicazioni sono importanti anche per quanto riguarda le soglie climatiche globali, in particolare quella di 1,5 °C rispetto all’epoca preindustriale.

Oggi il pianeta si trova già attorno a circa +1,3 °C. Se il ritmo osservato nell’ultimo decennio dovesse continuare, il superamento stabile della soglia di 1,5 °C potrebbe arrivare intorno al 2030.

Questo non significa che quella data sia una previsione certa. Gli stessi autori dello studio sottolineano che si tratta di uno scenario possibile, che dipende dal fatto che l’accelerazione recente continui anche nei prossimi anni.

Tuttavia il messaggio che emerge è abbastanza chiaro: la finestra temporale per contenere il riscaldamento globale potrebbe essere più stretta di quanto si pensasse fino a pochi anni fa.

Andamento dell’anomalia di temperatura media globale

Perché il riscaldamento globale sta accelerando

Rimane però una grande domanda aperta: perché il riscaldamento globale avrebbe accelerato proprio negli ultimi anni?

Lo studio rileva il fenomeno, ma non individua con certezza il meccanismo fisico che lo spiega.

Tra le ipotesi discusse nel mondo scientifico ci sono:

  • il continuo aumento delle concentrazioni di gas serra
  • alcuni feedback climatici che amplificano il riscaldamento
  • possibili cambiamenti nel ruolo degli aerosol atmosferici

Gli aerosol sono particelle presenti nell’atmosfera che possono riflettere parte della radiazione solare, esercitando quindi un effetto raffreddante sul clima.

Alcuni ricercatori stanno studiando, ad esempio, l’impatto delle recenti riduzioni delle emissioni di aerosol in alcuni settori industriali e nel traffico marittimo. Tuttavia, al momento si tratta ancora di ipotesi di lavoro e non di una spiegazione definitiva.

 

In ogni caso il quadro che emerge da questo studio è abbastanza chiaro: una volta eliminato il “rumore” delle oscillazioni naturali, il segnale del riscaldamento globale appare oggi ancora più evidente e probabilmente anche più rapido rispetto al passato. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: caldocambiamento climaticoclimaglobal warmingmeteorecordrecord di caldoriscaldamento globale
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Raffaele Laricchia

Raffaele Laricchia

È nata in me una passione irrefrenabile per la meteorologia già dall'età di 8 anni, quando ancora si consultavano le previsioni meteo sul televideo. Ho studiato Fisica, sono diventato Tecnico Meteorologo certificato e riconosciuto dal WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) ed ora ho alle spalle già decine di migliaia di articoli di meteorologia in appena 13 anni di attività (ho 34 anni ora!). Lavoro anche come presentatore meteo presso emittenti televisive come Antenna Sud, Tele Molise, Video Calabria TV e altre regionali. Produco contenuti social di stampo meteo, dove migliaia di persone mi seguono assiduamente.

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