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Meteo: prossimi mesi variabili e PIOVOSI? Perché sarebbe una buona notizia

Davide Santini di Davide Santini
07 Mar 2026 - 16:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Grandine grossa: perchè rischiamo spesso nel meteo dei prossimi mesi

(METEOGIORNALE.IT) Il periodo estremamente piovoso di febbraio sembra ormai lontanissimo. Le condizioni meteo da diversi giorni sono stabili quasi per tutti. È vero che stanno arrivando delle precipitazioni sulla Sardegna e un po’ di instabilità al Sud, ma parliamo di pochissimo.

 

Ma, nonostante tutto, è essenziale che ritorni a piovere. Una primavera generosa di pioggia serve esattamente a questo, a riempire le falde in profondità prima della fornace estiva. Non serve un ragionamento complesso per capire che l’acqua caduta oggi è qualcosa di importantissimo in vista dei prossimi mesi. Questo, ovviamente, a patto che si evitino fenomeni estremi in grado di ferire il territorio.

 

Uno sguardo lassù

A livello europeo, il pattern meteo è in parte dettato dal Vortice Polare. Attualmente appare sfilacciato, decisamente poco compatto. Quando questa gigantesca trottola atmosferica perde forza, i suoi frammenti scivolano inevitabilmente verso sud. Per questo motivo non possiamo escludere una improvvisa incursione di aria freddo dalle alte latitudini.

 

Non sarebbe qualcosa di anomalo. Marzo è da sempre così. Si tratterebbe di sussulti termici normalissimi per la fine dell’inverno, picchi di freddo artico destinati a esaurirsi nello spazio di pochi giorni, lasciando poi rapidamente campo libero al sole. E di nuovo alla mitezza.

 

Arriveranno i temporali

In questa fase non ci sono ancora fenomeni temporaleschi diffusi. Ma nelle prossime settimane si apriranno le condizioni idonee. Aria calda che spinge dal basso, infiltrazioni fresche in quota. Contrasti termici sulla verticale. Insomma, una miccia perfetta pronta a innescarsi. I forti contrasti generano temporali violenti.

 

E la storia recente ci ricorda come Maggio sia ormai diventato un mese piovoso con violenza decisa nelle precipitazioni. Acqua che cade sotto nubifragi, concentrata, non del tutto utile a immagazzinarne. L’abbiamo sperimentato spesso negli ultimi tre anni. Nonostante la loro irregolarità, queste piogge restano un pilastro fondamentale per il nostro bilancio.

 

Bisogna arrivare preparati all’estate

Quando il calendario scivolerà verso l’estate vera e propria, attraversando i tre mesi estivi per eccellenza ovvero giugno luglio e agosto, le precipitazioni crolleranno. Chiariamo subito il concetto. Non è detto che non piova mai. Anzi in estate può piovere spesso, soprattutto nelle ultime dove basta un minuscolo calo della pressione in quota per generare autentiche bombe d’acqua. Non è il termine giusto, ma fa capire bene.

 

Si tratta di nubifragi, acqua che cade in pochissimo tempo che scivola via e non penetra nella terra arsa. Arrivare alla bella stagione con i bacini belli carichi di acqua grazie alle precipitazioni primaverili è l’unico nostro vero obiettivo. Concludiamo l’articolo con questo monito meteo. Meglio sopportare qualche giornata grigia e uggiosa oggi, per non ritrovarci con i fiumi a secco domani. Non credete?

 

CREDIT

  • World Meteorological Organization

  • National Oceanic and Atmospheric Administration

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

  • Copernicus Climate Change Service

  • Nature Climate Change (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: freddo articoinstabilità atmosfericanubifragi estiviprecipitazioni primaveriliRiserve idrichetemporali violentivortice polare
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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