
(METEOGIORNALE.IT) Sono sicuro che molti di voi hanno già messo via i cappotti. Le condizioni climatiche lo hanno ovviamente consentito. L’illusione di una primavera anticipata ha spinto parecchi a fare il classico cambio di stagione negli armadi.
In questi giorni, le temperature miti hanno convinto i più ottimisti a sfoggiare abiti leggeri, ma la prudenza non è mai troppa. Non è ancora il momento di archiviare definitivamente pesanti maglioni, sciarpe e e in genere l’abbigliamento invernale. Anche in epoca di riscaldamento globale, nulla ci vieta di avere fasi particolarmente fredde anche nel cuore di aprile. Anzi, è capitato spesso negli ultimi anni!
La questione del riscaldamento
In moltissime località, proprio in questo periodo, è previsto lo spegnimento dei termosifoni. Il calendario nazionale che regola l’accensione e la chiusura degli impianti, basato su zone climatiche, è rigido. E spesso e volentieri datato, anche per quanto riguarda l’utilità.
Nelle aree più miti, il termine per lo spegnimento è scattato intorno al 15 Marzo, per altre si parla del 1° Aprile. Al Nord, specialmente nella Pianura Padana, il limite è fissato al 7 o 8 aprile, in alcune zone anche 15. Ma sappiamo bene che queste date a volte lasciano il tempo che trovano. Può fare nettamente caldo a fine marzo, magari con valori di 25 gradi dove è assolutamente inutile usare il riscaldamento, mentre ce ne possono essere meno di 10 in pieno giorno a fine aprile. 2024 docet.
Quando il freddo bussa e le regole sono rigide
Immaginate ora se il freddo dovesse tornare con decisione, come purtroppo è già accaduto diverse volte negli anni passati. Se le temperature dovessero calare drasticamente proprio dopo lo spegnimento ufficiale dei sistemi di riscaldamento, moltissime abitazioni si troverebbero senza alcuna possibilità di accendere i termosifoni. Ma quante volte è capitato negli ultimi anni? Ma attenzione, questo non contraddice minimamente il Global warming.
Basti pensare che, anche in annate molto calde complessivamente, capitò nel 2013 un’ondata di freddo del tutto fuori stagione. Si registrarono addirittura nevicate sulle Prealpi a quote sorprendentemente basse, intorno ai 300-400 metri sul livello del mare. Nel cuore di maggio! Nelle case, senza il supporto del riscaldamento centralizzato, la temperatura scese rapidamente sotto i 15-17 gradi. Valori comunque ben al di sotto del comfort tipico casalingo.
Va da sé che…
Come per le altre stagioni, pure la primavera di oggi non è più quella di una volta. La stagione si è fatta instabile, capricciosa, talvolta piena di estremi. Attualmente potremmo essere interessati da correnti occidentali, ma le previsioni non escludono un cambio di rotta drastico nelle prossime settimane.
Per concludere, proprio l’imprevedibilità di queste nuove stagioni fa sì che ci siano lunghi periodi di caldo interrotti bruscamente da brevi ma intensi episodi di freddo tardivo. Con tutte le conseguenze del caso. Meteo climatiche e non.
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