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Meteo, il CALDO dovrà aspettare ancora: quando potrebbe arrivare

Si possono ipotizzare date, ma...

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
16 Mar 2026 - 13:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Partiamo dal presupposto che quando si parla di caldo si fa riferimento a quella che negli ultimi anni ha quasi sempre rappresentato la soluzione meteo climatica più probabile. Soprattutto nel momento in cui un’Alta Pressione come quella apparsa nell’ultima settimana era in grado di consolidare la propria presenza sul Mediterraneo

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Una struttura di quel tipo era difficile da scalzare ma ad onor del vero va detto che gli anni scorsi avevamo un quadro teleconnettivo differente. Proviamo a spiegarci: gli anni scorsi non avevamo un Vortice Polare così mal messo, al contrario avevamo un Vortice Polare che puntualmente raggiungeva intensità record impedendo in ogni modo cambiamenti meteo climatici significativi. Perlomeno alle nostre latitudini.

 

Premesse d’obbligo, perché consente di spiegare i motivi di un cambio di rotta così netto. Consente di spiegare il motivo per cui la seconda metà di Marzo rischia seriamente di avere caratteristiche pienamente invernali e a quel punto rischierebbero anche le festività pasquali. Rischierebbero di risultare fredde, instabili, non propriamente primaverili.

 

Ed allora tutti a chiedersi: quando tornerà il bel tempo? Quando tornerà il clima mite tipicamente primaverile? La risposta, come potrete immaginare, non è affatto semplice. In primis perché il quadro atmosferico non è affatto propizio al consolidamento di strutture anticicloniche di un certo spessore. In secondo luogo perché stiamo pur sempre parlando di trend evolutivi, ragion per cui da qui a 2 settimane potrebbe accadere tutto e il contrario di tutto.

 

Diciamo questo: per il caldo, o comunque per il clima mite, occorrerà avere pazienza. Probabilmente se ne riparlerà dopo Pasqua, o comunque nella prima settimana di Aprile. Perché c’è un altro elemento imprescindibile da considerare: stiamo andando incontro allo smantellamento del Vortice Polare, ovvero a quel processo di sostituzione tipicamente primaverile e che gradualmente porterà al ritorno dell’Anticiclone Polare.

 

Ma tale processo potrebbe risultare più lento e turbolento del solito, rischiando pertanto di condizionare non poco l’andamento dell’intera stagione primaverile. Non vi stiamo dicendo che non tornerà il bel tempo, sia chiaro, vi stiamo dicendo che quest’anno osservare certe situazioni di persistenza anticiclonica – con temperature ampiamente superiori alle medie stagionali – sarà più complicato.

 

Sappiamo però che al primo accenno d’Alta Pressione dovremo aspettarci impennate termiche importanti, magari col caldo tardo primaverile e quindi col caldo anomalo. D’altronde è successo anche in occasione della rimonta anticiclonica della scorsa settimana, è bastato un po’ di bel tempo per far sì che le temperature raggiungessero valori allucinanti.

 

Quindi, ricapitolando, il bel tempo tornerà e su questo non c’è alcun dubbio. Resta solo da capire quando e se avrà la possibilità di insistere a lungo. (METEOGIORNALE.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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