
(METEOGIORNALE.IT) Ad una settimana di distanza dall’inizio ufficiale della primavera sul calendario, il tempo risulta pienamente invernale su molte regioni, soprattutto sul versante adriatico e al sud. A determinare queste condizioni meteo spiccatamente invernali ci pensa il ciclone Deborah, il cui occhio da pochi minuti ha raggiunto il basso Adriatico posizionandosi poco al largo del litorale di Bari. Attorno a questo minimo, che possiede una pressione al livello del mare di circa 992 millibar, si muovono nubi cariche di rovesci, qualche temporale e anche chicchi di grandine.
Ciclone Deborah, l’occhio davanti Bari
Le nubi sono alimentate dai freddi venti settentrionali provenienti dall’artico che sbattono letteralmente lungo tutto il versante adriatico producendo precipitazioni e anche nevicate copiose lungo l’Appennino. Sta nevicando tra Marche, Abruzzo e Molise al di sopra dei 700-800 metri di altitudine, con qualche sconfinamento un po’ più in basso nelle aree interne e in presenza di precipitazioni più forti. Nevica anche sul Gargano e il Subappennino Dauno a partire dagli 800 m di altitudine.
Cosa sta accadendo in queste ore:
- rovesci, temporali e grandinate sul basso Adriatico
- neve in Appennino e sulle aree interne oltre i 700-800 metri
Questo vortice di bassa pressione resterà letteralmente immobilizzato tra il basso Adriatico e il canale d’Otranto almeno fino alle prime ore di sabato, dopodiché ricomincerà a muoversi dirigendosi verso Albania e Grecia, dove si esaurirà velocemente. Questo significa che fino a sabato mattina ci sarà ancora alto rischio di addensamenti minacciosi, rovesci improvvisi, temporali locali, grandinate e ancora tanto vento e tanto freddo.
Freddo intenso e rischio gragnola su Puglia e al Sud
Nelle prossime ore sulla Puglia adriatica, specie tra il barese e la valle d’Itria, ci saranno frequenti acquazzoni e temporali che potrebbero produrre anche episodi di gragnola, ovvero la via di mezzo tra grandine e neve, fino in pianura e sui litorali. In presenza di queste improvvise gragnolate potrebbero esserci anche leggeri accumuli di bianco al suolo su prati, tetti e strade. Per la neve vera chiaramente bisognerà spingersi più in alto, al di sopra dei 700 m di altitudine, dove le temperature sono vicine allo zero.
I fenomeni più probabili:
- gragnola e acquazzoni anche su coste e pianure
- clima freddo con temperature sotto i 10°C
Il clima risulterà pienamente invernale anche sabato mattina su tutto il meridione e il medio-basso Adriatico, poiché insisteranno nubi e venti freddi settentrionali che manterranno le temperature al di sotto dei 10°C su molte città.
Per un miglioramento definitivo del tempo bisognerà aspettare la Domenica delle Palme, quando tornerà qualche raggio di sole, seppur ancora col vento in sottofondo. Ma attenzione: sarà solo una breve pausa, poiché durante la settimana Santa arriverà un altro insidioso ciclone.
Questo approfondimento è stato realizzato utilizzando i principali modelli meteorologici globali, tra cui GFS – NOAA, ECMWF e i dataset climatici ufficiali del NOAA. (METEOGIORNALE.IT)
