
(METEOGIORNALE.IT) Che fatica per l’inverno! Ormai da anni la stagione fredda non è più così tanto fredda come ricordano nitidamente i nostri genitori o i nostri nonni. Soprattutto nell’ultimo decennio le ondate di gelo arrivate in Italia si contano sulle dita di una mano, complice una manipolante azione del cambiamento climatico, che ha letteralmente modificato l’assetto barico su scala mondiale. Per vari motivi, che magari analizzeremo in altri editoriali, le ondate di freddo intenso faticano a raggiungere il Mediterraneo, lasciando spazio a immensi campi di alta pressione e, se va bene, alle perturbazioni atlantiche poco fredde ma cariche di pioggia.
Un inverno poco freddo ma ricco di piogge
Anche quest’anno l’inverno è stato poco presente, ma quantomeno la pioggia non è mancata: dopo la siccità degli ultimi anni è chiaramente la notizia più importante in assoluto a livello meteorologico, quindi per certi versi “bene come è andata”.
Dopo innumerevoli perturbazioni, però, da oltre una settimana l’alta pressione ha ripreso il controllo del Mediterraneo. Tuttavia non dovremo troppo abituarci al bel tempo e alla stabilità, poiché siamo pur sempre nel mese più pazzerello dell’anno e l’inverno potrebbe improvvisamente risvegliarsi, senza alcun preavviso. Anzi, il freddo potrebbe arrivare in Italia anche dopo un’intera settimana di sole e mitezza, con temperature fino a 25°C, come spesso avvenuto in passato.
Non raggiungeremo i 25°C, sia chiaro, ma la stabilità di questi ultimi giorni sarà minacciata da nuove perturbazioni.
Le prime regioni che rivedranno qualche pioggia saranno:
- Sardegna, Sicilia e Calabria
- nel fine settimana anche Puglia, Basilicata, Molise, Campania e Abruzzo
Ci saranno un po’ di piogge su questi territori, ma nulla di rilevante e soprattutto senza freddo polare.
Da metà marzo possibile svolta invernale
Il banco potrebbe ribaltarsi da metà marzo in poi, quando si ipotizza un vero e proprio tracollo del vortice polare, che inevitabilmente porterà tantissimo caos nell’emisfero boreale. Le perturbazioni saranno più frequenti, così come le ondate di freddo (sia polari che continentali). L’Europa sarà bersagliata da tutte queste ondate di freddo e di maltempo, ragion per cui salgono fortemente le probabilità che qualcuna di queste possa dirigersi sul Mediterraneo tra 15 e 30 marzo.
Le possibili conseguenze di questo scenario sarebbero:
- ritorno di piogge e maltempo più diffusi
- calo delle temperature con episodi di freddo tardivo
La seconda parte del mese, dunque, potrebbe riservarci connotati tipicamente invernali. Oltre all’ombrello potrebbero occorrere abiti pesanti e sciarpe, soprattutto durante le ore serali. Da non sottovalutare il rischio di brinate e gelate tardive, soprattutto nel caso di irruzioni fredde in contesti di stabilità (cielo sereno, poco vento e tanto freddo).
Per farla breve: guai a dar per concluso l’inverno. Nella seconda parte di marzo la stagione fredda potrebbe ricordarci che per la primavera c’è ancora tempo.
Questa analisi sull’evoluzione dell’inverno è stata realizzata consultando gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali, tra cui il modello americano GFS – Global Forecast System del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, fondamentali per valutare l’evoluzione delle possibili ondate di freddo nella seconda parte di marzo. (METEOGIORNALE.IT)
