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FREDDO TARDIVO sull’Italia: salgono le quotazioni nel meteo di fine Marzo

Davide Santini di Davide Santini
18 Mar 2026 - 10:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Dal Caldo al FREDDO: Meteo Maggio verso un improvviso voltafaccia

(METEOGIORNALE.IT) Dando uno sguardo approfondito alla tendenza meteo del modello ECMWF per l’ultima decade di Marzo, emerge uno scenario decisamente interessante. Le carte indicano la possibile formazione di un robusto campo anticiclonico piazzato strategicamente tra il vicino Oceano Atlantico e l’area della Scandinavia.

 

Non è una cosa da poco. Si tratterebbe di una configurazione che, per intenderci, potrebbe sbloccare l’ingresso a masse d’aria fredda direttamente provenienti dall’Europa orientale. Insomma, una retrogressione che punterebbe dritta verso il bacino del Mediterraneo. Ma andiamo coi piedi di piombo e non diamo per certo il tutto.

 

Attenzione alla traiettoria

Naturalmente, e qui sta il punto, tracciare la rotta esatta di questa irruzione fredda è prematuro. È troppo presto. Tutti e due i principali modelli meteo sembrano allinearsi su questa dinamica, pur confermando che la distanza temporale è ancora elevata, complicando notevolmente i tentativi di definire l’intensità del fenomeno o dove, esattamente, colpirà la nostra penisola.

 

Bisogna maneggiare queste proiezioni con cura, senza farsi prendere da facili entusiasmi o allarmismi. Si tratta purtroppo di un errore molto comune tra meteo appassionati quando si maneggiano le tendenze a lungo termine. Non possiamo già sapere con precisione le isoterme o addirittura la quota neve tra 15 giorni.

 

Ritorno dell’inverno?

Chiaramente non possiamo parlare di inverno Come dicembre e gennaio. Ma comunque un buon sotto media, quello sì. Non sarebbe certo la prima volta. Episodi di freddo tardivo a marzo inoltrato o persino ad aprile se ne contano parecchi nella storia climatologica italiana. Basta semplicemente andare indietro nel 2017 o nel 2022. Senza contare il freddo di fine aprile del 2024.

 

In linea generale, a rischiare di più, qualora la traiettoria fosse quella ipotizzata, sarebbero le regioni affacciate sul versante adriatico, particolarmente esposte a eventuali fenomeni nevosi fino a quote collinari, o addirittura più in basso. È qui che la dinamica potrebbe lasciare il segno più profondo.

 

Cosa ne deduciamo?

In questo caso si nota una disposizione delle figure di alta e bassa pressione che favorirebbe instabilità diffusa e un clima più rigido sulla nostra penisola. Insomma, i segnali sono forti e concordi: maltempo e freddo tardivo potrebbero caratterizzare la seconda metà di marzolina.

 

Non entriamo in un ulteriore dettagli. Concludiamo dicendo che la seconda parte di questo mese non dovrebbe essere stabile e mite come la prima. Permetteteci di dirlo: com’è giusto che sia, dato che le condizioni meteo primaverili sono spesso fresche e capricciose.

 

Secondo l’autorevole modello europeo, la fine di Marzo è l’inizio di aprile potrebbero essere addirittura freddi e perturbati. Seguiranno ulteriori sviluppi.

 

CREDIT

  • Nature Climate Change

  • American Meteorological Society (AMS)

  • European Geosciences Union (EGU)

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

  • Quarterly Journal of the Royal Meteorological Society (QJRMS) (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: configurazione baricafine marzofreddo tardivoirruzione freddamodelli meteorologicineve adriaticoritorno inverno
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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