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Home A Scelta dalla Redazione

Freddo e NEVE in Europa a Marzo: è possibile sotto opportune condizioni meteo

Davide Santini di Davide Santini
07 Mar 2026 - 11:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Difficile parlare di condizioni meteo invernali con un clima simile. Da diversi giorni ormai l’atmosfera è piuttosto piatta. Non succede praticamente nulla. In realtà, i modelli abbozzano un cambiamento a livello europeo, soprattutto nella sua zona orientale. Niente di apocalittico, almeno per ora, per le nostre latitudini meridionali in Europa. Ma cosa succederebbe se il Vortice Polare decidesse di fare sul serio?

 

Alcune considerazioni

Senza mezzi termini: la situazione cambierebbe faccia. Un suo collasso nella stratosfera, con annesso segnale che si sposta in troposfera, invertirebbe le correnti, aprendo una vera e propria autostrada atmosferica da est. Aria gelida, pellicolare. In marcia verso occidente. Certo, scivolando su terre brulle e prive di neve, il suo cuore gelido inevitabilmente si mitigherebbe parecchio. È la fisica del clima.

 

Vortice che rimane piuttosto debole. Si notano bene i due estremi dettati dalle linee rosse che tendono a convergere nel mese di aprile. Questo vuol dire che, proprio dalla seconda metà del prossimo mese, il vortice dovrebbe sparire definitivamente per lasciare spazio a pattern meteo estivi.

 

Memorie di gelo tardivo

Chi ha buona memoria sa che i colpi di coda non perdonano. Può capitare in aprile, come molti ricordano bene. Un salto indietro nel caso del 2003. Peggio ancora nel 1991. Andando ancora più indietro: marzo 1971. Senza contare il freddo di maggio 1984. Oppure quello dei maggi 2013 e 2019.

 

Tutti esempi di come l’atmosfera possa generare veri e propri colpi di scena, anche a primavera letteralmente inoltrata. Mentre nelle ultime annate le fasi meteo di caldo oramai non si contano praticamente più. Anzi, spesso e volentieri subiamo un’intera, unica super-ondata della durata di 5-6 settimane.

 

Le ondate di freddo tardivo, nel cuore della primavera, ci sono sempre state. Ci saranno anche nel 2026? È l’ultima carta prima dell’arrivo del caldo estivo.

 

Estremizzazione del tempo

Ricordiamo anche l’effetto dell’amplificazione artica. Abbiamo trattato opportunamente questo nel nostro articolo che vi invitiamo a leggere. Si tratta di un riscaldamento maggiore ai Poli che nelle medie latitudini, il che permette la possibilità di discese gelide anche fuori stagione.

 

Eventi del genere sono sempre stati possibili, ma ultimamente fanno più danni a causa proprio dell’aumento termico e dei calori precoci. I ritorni di freddo pungente a marzo avanzato convivono con vampate africane fuori stagione, capaci di sparare i valori prossimi ai 30 gradi in men che non si dica. Occhi puntati sulle dinamiche del Vortice Polare, quindi. Il famoso Final Warming. Sarà lui a decidere eventuali ritorni di condizioni meteo invernali. Magari anche solo per un paio di giorni…

 

CREDIT

  • World Meteorological Organization (WMO)

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)

  • American Meteorological Society (AMS)

  • Nature Climate Change (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: amplificazione articaAnticiclone africanocorrenti siberianeneve aprileriscaldamento globalesbalzi termicivortice polare
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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