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El Niño in arrivo: Estate rovente anche in Italia? Facciamo chiarezza, i possibili scenari

Davide Santini di Davide Santini
13 Mar 2026 - 10:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Meteo di Maggio senza vera ESTATE: perché il ritardo è normale e positivo

Le perturbazioni non si fermeranno, l’anticiclone non riesce ad opporsi

(METEOGIORNALE.IT) El Niño rappresenta uno dei fenomeni meteo climatici più discussi a livello globale. Proprio per questa sua fama sconfinata, può capitare che si creino dei falsi legami tra di lui e il caldo estivo. Spesso e volentieri, viene proposta all’equazione El Nino = estate rovente. Ma qual è la verità? Per inquadrare la situazione serve fare un po’ di chiarezza tra falsi miti e scienza. Seguiamo insieme il ragionamento.

 

Primo errore

El Niño riesce a comandare le nostre stagioni? Assolutamente no. Il fenomeno nasce nell’Oceano Pacifico equatoriale, praticamente dall’altra parte del mondo e a migliaia di metri di distanza dalle nostre coste. Gli effetti drastici sono confinati alle zone pacifiche. Quando questa anomalia prova a viaggiare per bussare alle porte dell’Atlantico e poi dell’Europa, arriva molto spompato.

 

Comunque, rimarchiamo il concetto che non si può dire che non conti nulla. Se le acque tropicali si scaldano, i giganteschi sistemi temporaleschi della fascia equatoriale traslocano. Tutta la circolazione planetaria ne risente, generando enormi onde atmosferiche che si spingono verso nord. Quindi sì, la possibilità di avere un po’ più di fasi meteo calde in estate c’è, ma non è l’unica variabile in gioco nel clima estivo nostrano.

 

Il legame potrebbe esserci in autunno

Se proprio vogliamo cercare un collegamento scientifico, è più in inverno. È possibile che il Nino riesca a favorire una NAO negativa verso la fine dell’inverno. Che significa in parole povere? Circolazione instabile, perturbazioni a raffica e molta pioggia sull’Europa meridionale e sul bacino del Mediterraneo. Ma, ancora una volta, nessuna garanzia matematica. Praticamente sembra la cronistoria dell’ultimo inverno, eppure non eravamo sotto regime di Nino.

 

A proposito di Estate bollente

Non è affatto detto. La correlazione è debole, c’è ma comunque non sufficiente a garantire un’estate bollente. Il nostro clima guarda molto di più a casa propria, dipendendo dalla salute dell’Atlantico e dalle bizze della Corrente a Getto.

 

È vero, intendiamoci, che a livello planetario gli anni dominati da El Niño regalano spesso un picco del global warming. Proprio con un aumento termico mondiale marcato. Ciò non toglie una cosa importante. Le nostre ondate di calore nel cuore dell’estate hanno motivi ben diversi. Uno su tutti il famigerato anticiclone africano. Che è sempre presente, Nino o meno! Ecco perché le condizioni meteo di casa nostra sono solo minimamente condizionate da quello che accade sul Pacifico.

 

CREDITS

  • World Meteorological Organization (WMO)

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

  • Nature Climate Change

  • Met Office UK

  • Journal of Climate – American Meteorological Society (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anticiclone subtropicalecircolazione atmosfericaclima europacorrente gettoEl Ninooceano pacificoriscaldamento globale
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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