
(METEOGIORNALE.IT) E’ stato un Inverno “diverso” dal solito. E’ stato un Inverno estremamente piovoso, ma anche abbondantemente nevoso su alcuni settori alpini. Ma non è stato affatto freddo, eccezion fatta per il Nord Italia laddove l’effetto “inversione termica” spesso e volentieri ha portato temperature decisamente invernali
Le ragioni che hanno scatenato la “furia” oceanica sono state spiegate più e più volte, ragion per cui crediamo sia superfluo tornarci su. Piuttosto, arrivati a questo punto crediamo sia ben più importante focalizzare l’obbiettivo sull’imminente Primavera astronomica cercando di capire quali potrebbero essere gli scenari meteo climatici predominanti.
Si fa un gran parlare di proiezioni stagionali, giustamente. Si fa un gran parlare del saluto de La Nina e dell’arrivo, tra non molto, del fenomeno opposto: El Nino. E diciamolo, spaventa un po’… Spaventa perché negli ultimi decenni in situazioni analoghe abbiamo vissuto ondate di caldo senza precedenti. Ma diciamolo, non è detto che ogni volta sia così. Non è detto che la storia si debba ripetere.
Le preoccupazioni maggiori riguardano l’Estate 2026, ma prima dovremo affrontare una Primavera che promette di mostrarsi differente dal solito. O meglio, promette di mostrarci caratteristiche di un tempo, quelle stesse caratteristiche di variabilità atmosferica che hanno segnato diverse fasi dell’Inverno.
Potrebbero esserci delle differenze, sostanziali. Differenze principalmente a livello termico, perlomeno in quest’ultima decade di Marzo e nella prima metà d’Aprile. Differenze legate principalmente a quanto accaduto al Vortice Polare nei giorni scorsi, sappiamo infatti che la dinamica di split potrebbe avere pesanti e pressanti ripercussioni nelle prossime settimane.
Non è un caso, ad esempio, che in queste ore si faccia un gran parlare del freddo, del colpo di coda dell’Inverno, del fatto che stia nevicando a quote collinari. E’ notizia degna di nota, soprattutto alla luce di un Inverno che al contrario non è mai stato capace di far parlare di sé. Non per la neve a bassa quota, giusto per essere chiari.
Ed allora se anche Aprile dovesse confermare dinamiche bariche pienamente invernali non ci sarebbe nulla di strano. Non quest’anno, perché il 2026 potrebbe confermare un cambiamento sostanziale del trend atmosferico emisferico. Chissà, magari avremo una Primavera più fredda e nevosa del solito. Chissà, magari avremo una Primavera più fredda e capricciosa del solito.
Sappiamo tuttavia che arrivati a questo punto in tanti – forse tantissimi – vorrebbero il caldo. Arriverà, tranquilli, magari nella seconda metà di Aprile o magari nella prima metà di Maggio. Da lì in poi, fidatevi, si farà un gran parlare del caldo anomalo. Perché l’Estate, come al solito, potrebbe riservarci realmente ondate di calore senza precedenti. Ma la speranza, per concludere, è che anche l’Estate possa rivelarsi una stagione finalmente normale. (METEOGIORNALE.IT)
