E quando queste irruzioni, di origine artica o continentale, decidono di scendere verso sud e interagiscono con lโaria piรน mite e umida in risalita dal mare โ ecco, si creano le condizioni ideali per precipitazioni anche copiose, o magari nevose fino a quote decisamente basse.
Marzo si preannuncia, insomma, piuttosto frizzante. La prima decade del mese sullโItalia sarร caratterizzata dalla presenza di una saccatura nel cuore del Mediterraneo. Questa rimarrร , in effetti, bloccata sul posto. Perchรฉ? Semplice, si trova impossibilitata a muoversi verso levante a causa dellโopposizione di unโarea di alta pressione ben strutturata sullโest Europa.
Il risultato pratico di questa situazione sarร , diciamolo chiaramente, un rischio concreto di piogge intense. Soprattutto sulla Sardegna, dove l’instabilitร si farร sentire tra giovedรฌ 5 e sabato 7 marzo. Ma attenzione, il maltempo non risparmierร nemmeno le regioni nord-occidentali e quelle tirreniche, pronte a ricevere la loro dose di precipitazioni.
Ma quello che stupisce โ e che diversi modelli fisico-matematici intravedono per le giornate immediatamente successive โ รจ un colpo di coda invernale. Si profila il rientro da est di aria fredda, con un conseguente calo termico generale. Lโabbassamento delle temperature sarร piรน importante al nord, dove il clima si farร quasi invernale. Una bella differenza rispetto ai primi tepori, no?
A orchestrare questo freddo sul settentrione sarร un anticiclone di blocco che, in effetti, bloccherebbe sino a metร mese la circolazione atlantica. Solo successivamente, questo sbarramento consentirebbe lo sfondamento di una saccatura atlantica. Questo porterebbe con sรฉ non solo annesso maltempo, ma anche nevicate tardive sulle Alpi a quote basse. Un guazzabuglio meteo non indifferente, insomma.
ร una situazione che diversi modelli riprendono โ in effetti c’รจ una certa convergenza sul cambio di scenario โ ma che non riescono poi a decifrare con precisione nella sua evoluzione. Complice la distanza temporale, ovvio, e unโincertezza di fondo circa lโesatta traiettoria del rientro freddo e la reale capacitร del flusso perturbato atlantico di abbassarsi di latitudine con le sue perturbazioni.
Dunque qualcosa di interessante bolle in pentola sulle possibilitร di rientro del freddo da est. Anche se la prima parte del mese รจ in genere quella piรน favorevole agli episodi nevosi, la storia meteo insegna che casi significativi possono verificarsi anche dopo il 20 marzo.
Questo a dimostrazione di quanto la stagione possa ancora riservare sorprese, confermando la sua natura volubile e a volte capricciosa. Staremo a vedere, ma lโombrello โ e forse ancora il cappotto โ sarร meglio tenerli a portata di mano.
Credit:
World Meteorological Organization (WMO)
European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
Scientific American – Climate Section
