Le temperature stanno crollando su tutto il nord e la neve sta facendo di nuovo la sua comparsa a quote piuttosto basse. Sono gli effetti del ciclone Deborah, alimentato da un fiume dโaria fredda proveniente direttamente dallโartico, come se ci trovassimo in pieno inverno. La primavera, al momento, non รจ pervenuta e pare proprio che sarร cosรฌ ancora per parecchi giorni. Come se non bastasse, il freddo fuori stagione potrebbe innescare le temibili gelate tardive.
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Freddo fuori stagione, gelate in vista
In presenza di questo insidioso vortice di bassa pressione avremo a che fare con tanto maltempo, tanto vento e gran freddo, ma chiaramente le temperature resteranno sopra lo zero quasi ovunque, eccetto i settori di alta collina e di montagna, dove logicamente ci sarร neve e clima rigido. Ma il pericolo di brinate e gelate arriva puntualmente al termine di unโondata di maltempo, quando si โcalmano le acqueโ, i venti si indeboliscono e il cielo torna sereno. ร proprio questo il momento propizio per la formazione del gelo notturno.
Quando il cielo si libera dalle nubi e il vento cala improvvisamente, il calore accumulato durante il giorno viene disperso molto rapidamente verso lโalto: รจ il classico fenomeno dellโirraggiamento notturno. In presenza di aria fredda giร affluita nei giorni precedenti, basta davvero poco per far scendere le temperature fino allo zero o addirittura sotto lo zero nei bassi strati. Le zone piรน esposte sono quelle dove lโaria fredda ristagna con maggiore facilitร , come pianure, fondovalle, conche e campagne lontane dal mare. In questi contesti si crea una vera e propria โpiscinaโ di aria fredda che nelle ore notturne diventa sempre piรน intensa, favorendo la formazione della brina al suolo e sulle superfici.
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Le brinate si formano proprio quando il vapore acqueo presente nellโaria deposita direttamente sotto forma di ghiaccio su superfici fredde, senza passare dallo stato liquido. ร un fenomeno silenzioso ma molto insidioso, perchรฉ puรฒ verificarsi anche in assenza di precipitazioni e con cielo completamente sereno. In primavera diventa ancora piรน pericoloso perchรฉ arriva dopo giornate miti che hanno giร risvegliato la vegetazione.
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Il momento piรน critico
Questo rischio arriverร nella notte di sabato 28 ed anche nella notte di domenica 29 marzo, nel weekend delle Palme. Nella notte di sabato il vento si calmerร su tutto il nord e le zone interne del centro Italia, ragion per cui il freddo โ ancora persistente a tutte le quote โ avrร modo di adagiarsi al suolo con facilitร . Insomma la temperatura crollerร di notte e allโalba, portandosi localmente sotto lo zero su pianure, valli e campagne. A rischio molti territori della Val Padana e tutte le valli alpine e appenniniche, dove si temono minime fino a -2/-3ยฐC.
Nella notte di domenica lโirraggiamento notturno potrebbe essere in parte ostacolato da un poโ di nubi medio-alte in avvicinamento al Mediterraneo, ma il rischio resta, soprattutto per le zone interne del centro e del sud.
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Rischi per lโagricoltura
Le conseguenze delle gelate tardive possono essere molto pesanti, soprattutto per lโagricoltura. In questo periodo molte piante sono giร in fase avanzata di sviluppo, con gemme aperte, fiori e primi frutti: il gelo puรฒ danneggiare in modo irreversibile questi tessuti, compromettendo interi raccolti. Bastano pochi minuti con temperature sotto lo zero per bruciare i fiori di alberi da frutto come pesco, albicocco o ciliegio, con perdite economiche anche molto rilevanti.
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Le valutazioni meteo sono state effettuate consultando i principali centri di calcolo internazionali: GFS (NOAA), ECMWF e i database climatici ufficiali NOAA.
