
(METEOGIORNALE.IT) Non aspettiamoci nulla di buona per la prossima settimana, il meteo non ne vuole proprio sapere di mettersi tranquillo. Già da Lunedì 30 Marzo una nuova massa d’aria decisamente fredda scivolerà giù direttamente dal nord dell’Europa, puntando dritta e senza ostacoli verso l’Italia. Ci sarà quindi un sostanziale replay delle condizioni invernali che stiamo vivendo questi giorni.
Questa prima perturbazione non busserà certo con delicatezza. Lunedì 30 Marzo la possente irruzione fredda impatterà contro la barriera delle Alpi per poi valicarle e generando le maggiori conseguenze al Centro-Sud in termini di precipitazioni. Ma cosa comporta tutto questo nella pratica? Sicuramente assisteremo a nuove e abbondanti nevicate sui crinali di confine. A seguire tanta neve cadrà lungo la dorsale appenninica, con imbiancate a quote rilevanti per la fine del mese di Marzo.
Nel corso di Martedì 31 Marzo l’evoluzione a sud della perturbazione comporterà genesi di un insidioso vortice depressionario nel bacino del Mediterraneo, probabilmente sui mari del Sud Italia. Il maltempo sferzerà parte del Centro-Sud, mentre andrà meglio al Nord e sull’alto versante tirrenico. L’aria frizzante farà crollare i termometri ben sotto i 15°C sulle aree colpite dal maltempo, portando fiocchi di neve sui rilievi dell’Appennino fino a circa 1000 metri di altitudine. Insomma, i giubbotti pesanti servono ancora eccome.
Altro vortice potente, Italia a rischio fenomeni severi
Il vero pericolo, in effetti, prenderà forma nei giorni immediatamente successivi e rischiamo di avere a che fare con un nuovo ciclone potente, dopo quello transitato nelle ultime 24 ore. Tra Mercoledì 1 Aprile e Giovedì 2 Aprile, un nuovo sistema tempestoso prenderà forma sul Basso Mediterraneo per poi approfondirsi sul Mar Ionio. Qui la situazione si fa davvero delicata.
Le acque dei mari relativamente tiepide potrebbero aiutare il vortice ciclonico ad approfondirsi in modo esplosivo come raramente accade in questo periodo. Questa energia in eccesso intrappolata nell’acqua potrebbe alimentare a dismisura il sistema fino a fargli assumere caratteristiche simil tropicali. Si tratta, in parole povere, di un ciclone mediterraneo insidioso. La violenza intrinseca di questi eventi non va mai presa alla leggera.
L’aria carica di vapore acqueo legata al sistema, contrastando con i flussi freddi richiamati dai Balcani, rischia di innescare nubifragi distruttivi e feroci grandinate, il tutto accompagnato da raffiche burrascose. Un’evoluzione che andrà necessariamente monitorata, dato che al momento la posizione del vortice è tutt’altro che da ritenersi definita.
Uno spiraglio per le festività
Proprio a ridosso dell’atteso weekend di Pasqua la circolazione ciclonica potrebbe allentare la morsa e le ultime proiezioni intravedono un timido tentativo di rimonta dell’alta pressione. L’Italia potrebbe ancora rimanere in balia di una circolazione meteo instabile tardo invernale, con un’influenza solo parziale dell’anticiclone.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
