
(METEOGIORNALE.IT) Dobbiamo essere onesti: al momento l’ipotesi meteo climatica maggiormente accreditata è quella del maltempo. E’ da giorni che i centri di calcolo internazionali battono su quel tasto, ovvero sulla permanenza del brutto tempo. Tuttavia, lo ripetiamo, ci sono divergenze enormi sul trend della prossima settimana
Abbiamo già discusso le due ipotesi prevalenti e vi invitiamo a leggere l’articolo in questione perché rappresenta la base di ciò che troverete in questo approfondimento. Ricordiamole rapidamente: da un lato il netto miglioramento a causa dell’espansione della propaggine orientale del possente Anticiclone presente sull’Europa occidentale. Dall’altro lato troviamo un’altra irruzione artica, che andrebbe a innescare un possente ciclone mediterraneo nei mari del sud.
Ma allora qual è l’unica strada percorribile per poter avere una bella Pasqua? E ancora di più una bella Pasquetta? Sicuramente la prima ipotesi, ovvero quella anticiclonica. Ma non perché l’Alta Pressione sia destinata per forza di cose a restare sulle nostre regioni, ma perché allorquando una struttura anticiclonica come quella presente attualmente a due passi dalle nostre regioni ha buone chances di persistenza.
Ricordate il concetto di “persistenza” affrontato in passato? Sicuramente sì, anche perché era un concetto associato evidentemente alle ricorrenti rimonte anticicloniche. Si trattava di rimonte anticicloniche di matrice subtropicale, che peraltro determinavano costantemente temperature superiori alle medie stagionali.
Va detto, per correttezza, che l’Alta Pressione attualmente presente sull’Europa occidentale non ha quel tipo di caratteristiche. Non è detto però che non possa averle tra non molto, magari già nel corso della prossima settimana. Ed allora dobbiamo sperare, per avere il bel tempo, che si spinga di noi.
Quante probabilità ha eventualmente di persistere? Onestamente poche e sapete per quale motivo? Perché anche i modelli matematici più ottimisti in termini di miglioramento lasciano intravedere un nuovo peggioramento nel corso delle festività pasquali. Ma a differenze dell’ipotesi europea si tratterebbe di un peggioramento provocato proprio dal cedimento anticiclonico e dal ritorno delle depressioni atlantiche.
Non che se ne senta la mancanza – visto quanto accaduto fino a qualche settimana fa – ma dobbiamo guardare in faccia la realtà. In questo momento l’atmosfera non è affatto incline a lunghi periodi di stabilità ed è per questo che anche Pasqua e Pasquetta sono seriamente a rischio maltempo. (METEOGIORNALE.IT)
