Il meteo dei prossimi giorni promette davvero spettacolo, e non nel senso piรน tranquillo del termine. Le ultime emissioni modellistiche stanno convergendo verso uno scenario dinamico e piuttosto raro per il periodo, con unโirruzione di aria artica pronta a scavalcare lโarco alpino nella notte tra mercoledรฌ e giovedรฌ. Parliamo di un ingresso deciso, con caratteristiche tali da innescare una ciclogenesi rapida sullโalto Adriatico, proprio a ridosso delle coste del Friuli Venezia Giulia.
Nel dettaglio, il nucleo freddo in quota agirร da motore principale della depressione, favorendo la formazione di un minimo barico particolarmente profondo, con valori che potrebbero scendere sotto i 990 hPa. Una configurazione del genere รจ tuttโaltro che banale, soprattutto considerando la posizione del minimo, atteso tra il Golfo di Trieste e lโalto Adriatico. Questo tipo di assetto barico tende a esaltare i contrasti termici e a rendere lโatmosfera estremamente reattiva.
Ed รจ proprio qui che entra in gioco uno degli elementi piรน interessanti: la possibile comparsa della neve fino a quote molto basse, localmente anche in pianura sullโestremo Nord-Est. La presenza di aria molto fredda in quota, unita a una leggera baroclinicitร tra il minimo al suolo e la struttura depressionaria, potrebbe creare le condizioni ideali per rovesci nevosi anche a ridosso del livello del mare. Non si tratterร di una nevicata uniforme o continua, ma piuttosto di fenomeni intermittenti, a carattere di rovescio, tipici delle irruzioni instabili.
La fase piรน intensa รจ attesa nel corso della mattinata di giovedรฌ, quando il sistema depressionario sarร nel pieno della sua azione. In questo frangente ci aspettiamo precipitazioni diffuse e localmente intense, accompagnate da venti forti o molto forti lungo tutto il comparto adriatico. La Bora sarร protagonista, con raffiche sostenute soprattutto tra Trieste e le coste istriane, contribuendo a mantenere un contesto termico favorevole a eventuali episodi nevosi o di graupel.
Non mancheranno fenomeni convettivi anche di una certa energia: rovesci intensi, possibili grandinate e la presenza di graupel, segnale evidente di unโatmosfera instabile e ben strutturata verticalmente. In queste situazioni, come sappiamo, la distribuzione dei fenomeni puรฒ risultare molto irregolare, con differenze anche marcate nel giro di pochi chilometri.
Successivamente, il minimo depressionario tenderร a muoversi rapidamente verso sud, scivolando lungo lโAdriatico e raggiungendo, nel giro di circa 24 ore, le acque al largo del Gargano. Questo movimento rapido comporterร un miglioramento graduale al Nord, mentre il maltempo si trasferirร progressivamente verso le regioni centro-meridionali.
Il meteo in questa fase richiederร un monitoraggio costante e quasi in tempo reale. Da mercoledรฌ sera sarร fondamentale seguire radar e immagini satellitari, oltre al nowcasting, per cogliere eventuali sorprese e capire lโevoluzione dei fenomeni sul territorio. Situazioni cosรฌ dinamiche, infatti, possono regalare eventi localmente sorprendenti, soprattutto quando entrano in gioco aria artica, il Mare Nostrum e venti sostenuti come la Bora.
Ci ritorneremo.
Credit:ย l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICONย eย ARPEGE.