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Dopo giornate insolitamente miti, che ci avevano fatto assaporare un anticipo di stagione calda, nel giro di sole ventiquattro ore tornerร a farsi sentire un clima pienamente invernale. Prepariamoci, insomma, a possibili disagi alla circolazione e a rischi concreti anche per lโagricoltura.
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Dal sole al gelo: ecco il ribaltone termico
Fino alla prima parte di mercoledรฌ, diciamolo pure, ce la spasseremo. Il nostro Paese vivrร ancora una fase relativamente mite. Molte zone, soprattutto al Sud e sulle due Isole maggiori, vedranno la colonnina di mercurio sfondare il tetto dei 18-20ยฐC. Aria piacevole, quasi pasquale, insomma.
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Ma sarร unโillusione ottica, meteorologicamente parlando. Perchรฉ giร dalla serata di mercoledรฌ lโaria fredda di origine artica inizierร la sua inesorabile discesa verso il Mediterraneo. Che significa? Un crollo. Drastico. Le temperature perderanno anche oltre 10ยฐC nel giro di pochissime ore, riportandoci dritti dritti dentro un clima pienamente invernale, da nord a sud. Lo scontro tra questo tepore residuo e il gelo in arrivo? Sarร violento, garantito.
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Dove colpirร la perturbazione artica
Si comincerร , come spesso accade, dal Nord. Giร tra il tardo pomeriggio e la serata di mercoledรฌ le piogge bagneranno il Nord-Est, allungandosi poi su Lombardia ed Emilia-Romagna. Sulle Alpi e sulle Prealpi tornerร la dama bianca: neve, allโinizio a quote medie, ma che scenderร rapida fino a sfiorare i 400-600 metri, imbiancando vette e fondovalle con accumuli consistenti in quota.
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Giovedรฌ il fronte freddo non starร a guardare. Si sposterร rapidamente verso il Centro e, successivamente, il Sud. Temporali e rovesci sono attesi su Toscana, Lazio, Umbria e Marche, prima di investire Abruzzo, Molise e il resto delle regioni meridionali. E sullโAppennino? Beh, prepariamoci, perchรฉ la neve scenderร fino a 600-800 metri, soprattutto sulle zone esposte ai venti settentrionali, con accumuli che tra Abruzzo e Molise potrebbero farsi pesanti.
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Venti di burrasca e mari agitati: attenzione ai collegamenti
Ma il maltempo non colpirร solo con lโacqua e la neve. No, ci si metterร anche il vento a dar fastidio, soffierร molto forte un poโ ovunque. Al Nord-Est prepariamoci alla bora, a tratti violenta sullโalto Adriatico.
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Al Nord-Ovest, invece, si farร sentire il foehn, specie nelle vallate e sulle pianure pedemontane. Giovedรฌ sarร la giornata piรน difficile per il Centro e il Sud: maestrale impetuoso sulla Sardegna e sul Tirreno, con mari agitati e onde pronte a superare, localmente, i 4 metri. Non escludiamo mareggiate sulle coste piรน esposte. Possibili disagi anche per i traghetti e i collegamenti marittimi con le isole minori. Insomma, un quadro non proprio idilliaco.
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Il pericolo invisibile: le gelate tardive
Una volta che il fronte perturbato sarร passato, tra venerdรฌ e sabato, il cielo tornerร a farsi sereno, ma non fidiamoci. Lโaria fredda resterร intrappolata e, con i venti in attenuazione, favorirร un marcato raffreddamento notturno. E qui sta il vero pericolo: le gelate in pianura al Nord e nelle vallate interne del Centro.
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Le temperature minime potrebbero scivolare sotto lo zero proprio quando la vegetazione ha giร iniziato il suo risveglio primaverile. Diciamocelo chiaramente, per i frutteti, vigne e colture in fiore potrebbe essere un disastro. Sarร una fase da seguire con grandissima attenzione, non solo per il traffico o la pioggia, ma per le sue pesanti ripercussioni sul settore agricolo. Un colpo di coda invernale che rischia di far male.
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Credits:
World Meteorological Organization (WMO)
National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
American Meteorological Society (AMS)
Royal Meteorological Society (RMetS)