
(METEOGIORNALE.IT) Sta finalmente per arrivare una fase di alta pressione. Ne abbiamo parlato tanto nei nostri articoli. Ciò non toglie che, a differenza di quanto i modelli meteo avevano paventato all’inizio, non dovrebbe essere una pausa Così duratura.
Di fatti, la cupola anticiclonica dovrebbe garantire condizioni di stabilità solo per un periodo piuttosto breve, limitato a pochi giorni. A partire da giovedì 26, le regioni del Nord cominceranno già ad avvertire i primi segnali di un progressivo indebolimento del campo barico. Non sarà un vero e proprio stravolgimento, ma è possibile che ci siano i primi segnali di pioviggini qua e là.
Ultimissimi giorni del mese
Il clou del maltempo, però, potrebbe esserci tra il 27 e il 28 febbraio. In particolare, si ipotizza il passaggio di un rapido cavo d’onda che, pur non risultando particolarmente incisivo, potrebbe comunque favorire l’afflusso di correnti occidentali più umide.
Le conseguenze sarebbero presto dette. Con cieli spesso coperti o irregolarmente nuvolosi. La possibilità di qualche precipitazione. Non si tratterebbe di piogge diffuse o di forte intensità, bensì di fenomeni generalmente deboli e localizzati. Questo però principalmente per le ragioni settentrionali e per le Alte Tirreniche. Diverso, invece, nel Mezzogiorno, dove il tempo dovrebbe mantenersi ancora stabile o al più discreto.

Interessante cartina
La mappa prevista per sabato 28 potrebbe risultare interessante. Risulterebbe uno scenario meteo di stampo tardo invernale. Forte maltempo più o meno per tutte le regioni, in particolare al nord e sulle tirreniche. Le nevicate, in linea generale, potrebbero addirittura scendere anche al di sotto dei 1000 metri.
Data la distanza temporale è importante però tenere a mente che stiamo parlando di tendenze meteo e non di previsioni. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti per capire se effettivamente l’evoluzione del tempo sarà quella paventata.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
