
(METEOGIORNALE.IT) La perturbazione in azione in queste ore sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, ancora per la giornata odierna e in parte anche per quella di domani, sarebbe l’ultima di una lunga serie, prima di una pausa anticiclonica di qualche giorno, verosimilmente la pausa anticiclonica più longeva da inizio inverno.
Le dinamiche prospettate dai centri di calcoli, infatti, disegnano una espansione progressiva di una vasta alta pressione sub-tropicale con massimi barici tra Canarie, Marocco, Algeria e Penisola Iberica, anche Mediterranea occidentale, in potenziamento verso i settori centrali del Mediterraneo e sull’Italia.
Dunque, l’alta pressione sceglierebbe una propagazione orizzontale verso Est, anziché meridiana verso Nord, come pure qualche simulazione di alcuni giorni fa aveva prospettato.
A impedire un sollevamento meridiano dell’anticiclone subtropicale sarebbe un flusso instabile atlantico sempre vivo e, in realtà, mai sopito, con getto in uscita da Terranova e in propagazione in pieno Oceano, ma con correnti tese zonali spesso fino al Regno Unito, correnti tese sostanzialmente inibenti blocchi medio-alti efficaci per azioni fredde verso l’Italia.
Ne deriverebbe una circolazione, essenzialmente per il Mediterraneo centrale e per l’Italia, che, per i prossimi 10/15 giorni, non concederebbe possibilità di freddo, continuerebbe a essere zonale, però con una zonalità variegata, dapprima asciutta per anticiclone più ingombrante da Ovest per qualche giorno, poi di nuovo umida e foriera di piogge.
Ma vediamo più in dettaglio la possibile evoluzione per step temporali, fino al 5/6 marzo prossimi.
Intanto, tra oggi e domani, si esprimerà ancora l’azione della perturbazione atlantica con piogge diffuse, nella prima parte della giornata al Nord, su diverse aree del Centro e della Sardegna, ancora in attesa il Sud.
Per il resto della giornata odierna, ancora piogge diffuse sulle aree centro orientali del Nord e su quelle relative Alpi, qui con neve medio-bassa, in miglioramento, invece, al Nordovest (qui eccetto i settori alpini più a Ovest e sulla Valle d’Aosta centro occidentale, dove continuerebbero enomeni con neve a 800/1000 m); via via in miglioramento anche su Toscana e alto Tirreno.
Piogge più diffuse sul resto del Centro, anche di buona consistenza verso i settori interni appenninici tirrenici, in intensificazione da metà-tardo pomeriggio sulla Campania e, entro sera, piogge più diffuse su buona parte del Sud, più intense tra Ovest Campania e Calabria Tirrenica e piogge ancora su Sardegna.
Fenomeni più scarsi su Nordest Sicilia verso sera, meglio sul resto della Sicilia. Neve in calo sull’Appennino centrale dai 1700 m fino a i 1300/1400 m nel pomeriggio e in calo a 1300/1400 m la sera anche sul Sud Appennino.
Per domani, venerdì 20, ancora instabilità con piogge irregolari sul medio e basso Adriatico e al Sud in genere, locali anche su Sicilia, tempo buono e anche ampiamente soleggiato sul resto dell’Italia, salvo ancora addensamenti su Alpi con fenomeni residui su quelle più a Nord e di confine.
Da segnalare, per domani, venerdì, un calo termico generalizzato specie dal pomeriggio e in serata, ma più apprezzabile per le aree del medio e basso Adriatico e per quelle relative appenniniche, per via di una disposizione più settentrionale delle correnti.
Al calo termico si assocerebbe anche un vento sostenuto di Tramontana e Bora in intensificazione nel pomeriggio-sera sul medio e poi basso Adriatico e sui relativi appennini; venti settentrionali sostenuti sul medio e basso Tirreno, anche forti di Maestrale sul Mare di Sardegna largo e sul Canale di Sardegna.

A seguire, monta l’alta pressione da Ovest, con fine settimana 21/22 all’insegna del bel tempo prevalente, salvo ultimi addensamenti sabato 21 tra Nord/Nordest Sicilia e Sud Calabria, con residue piogge locali e ultimi addensamenti anche su Alpi altoatesine con fiocchi oltre i 1200 m.
Fresco sabato 21 sul medio e basso Adriatico e al Sud, per venti di Tramontana e Bora, più mite altrove. Tuttavia, le notti e le mattinate del weekend prossimo sarebbero più freddine un po’ ovunque, oltre che per circolazione ancora da Nord, anche per irraggiamento notturno, quindi con rischio di diffuse gelate al Nord e anche su aree interne centro meridionali.
A seguire, tre giorni pieni circa di alta pressione da Nord a Sud, dal 23 al 25 febbraio, e bel tempo prevalente su tutta la nazione, salvo qualche primo disturbo dalla Francia il 25 sera al Nordovest e qualche altro nei giorni precedenti su alto Tirreno, tra Levante Ligure e alta Toscana, qui con nubi basse più presenti e qualche piovasco.
Un po’ di addensamenti nuvolosi, per nubi marittime, anche verso il basso Tirreno, Campania, Calabria, ma senza altre conseguenze. In questa fase anticiclonica, temperature in generale e più sensibile aumento, con valori primaverili nelle ore diurne, specie su aree tirreniche centro meridionali, al Sud e, ancora più, su isole maggiori; in aumento anche i valori minimi.
Sul finire del mese, dal 26 al 28, progressivo cedimento della pressione, con inserimento di cavi instabili atlantici e arrivo di piogge, dapprima al Nord e su alto Tirreno, per giovedì 26, qualcosa in arriva anche su Ovest Sardegna entro sera, poi peggioramento più diffuso tra il 27 e il 28, in particolare al Nord, al Centro e sul basso Tirreno, anche su Sardegna.
Nubi in aumento, ma scarsi fenomeni sul medio e basso Adriatico, su aree ioniche e in Sicilia.
Il flusso instabile atlantico prenderebbe nuovamente il sopravvento e persisterebbe anche per la prima settimana di Marzo, con altre piogge ricorrenti sull’Italia, più diffuse e più intense al Nord, su alto Tirreno e sulle aree tirreniche in genere;
piogge più presenti in questa fase anche sul resto d’Italia, ma sempre meno intense e più irregolari sul medio e basso Adriatico, su aree ioniche e su Centrosud Sicilia.
Nell’immagine interna c’è una stima delle anomalie precipitazioni tra il 26/27 febbraio e il 6 marzo circa, fase computata per il ritorno delle perturbazioni atlantiche. Da essa è evincibile una prospettiva per piogge sopra media al Nord e su aree Tirreniche, anche su Ovest sardegna, sopra media del 10/20% su aree in celeste, ma anche del 30/50% nelle aree in blu.
Piogge nell anorma ma più spesso sotto norma, arancio-rosso, invece, sul medio e basso Adriatico, su Sicilia e su Est Sardegna, sotto media anche in modo apprezzabile sulle aree in rosso.
Circa l’andamento termico associato al flusso instabile tra fine mese e la prima settimana di marzo, essendo computate in prevalenza correnti di matrice atlantica, esso non sarebbe freddo, anzi i valori, seppure in calo rispetto alla precedente fase più anticiclonica, rimarrebbero diffusamente sopra media.
Magari solo l’angolo nordoccidentale italiano potrebbe vedere termiche un po’ più fredde, anche con neve medio-bassa per qualche fase.
Altrove, neve anche abbondante, ma a quote di montagna su Alpi e su Centro Nord Appennino. Sulla base degli ultimi dati, non si ravviserebbero azioni fredde nell’arco dei prossimi 15 giorni, poi, semmai cambiamenti, le evidenzieremo puntualmente nei nostri quotidiani aggiornamenti sul medio-lungo periodo. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)



