
(METEOGIORNALE.IT) Tornano le piogge, ma non in maniera diffusa come nel meteo di febbraio. Da alcuni giorni, pare abbastanza chiaro a tutti che l’alta pressione ha riconquistato la Penisola e in genere l’intero Bacino del Mediterraneo. Ci aspettiamo pertanto condizioni di stabilità diffusa, cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi e un generale ritorno del tempo asciutto. In diverse località le temperature hanno superato i venti gradi, valori certamente non così comuni per essere fine febbraio.
Durerà a lungo?
La risposta è no. O meglio, non sarà del tutto indisturbata. Nei prossimi giorni la struttura anticiclonica potrebbe iniziare a mostrare segnali di cedimento. Ricordiamo che non prevediamo una vera e propria ondata di maltempo con piogge diffuse. Ma dei tentativi di infiltrazioni umide.
Il primo debole e modestissimo affondo perturbato verso la Penisola farò proprio il solletico all’alta pressione. Tra domenica 1 e lunedì 2, infatti, pioverà solo sull’estremo Nord-Ovest, sulla Sardegna e appena sulla Liguria. Tutto il resto dell’Italia praticamente non sentirà nulla.

Un cambiamento più deciso
Come detto, intorno al 5-6 marzo, lo scenario meteo potrebbe essere più interessante. Un profondo ciclone, isolatosi in precedenza, potrebbe infatti essere riagganciato dal flusso perturbato atlantico. Molto Dipenderà dal flusso Atlantico.
Se riuscirà a spingerlo verso Levante potrebbe essere una fase di maltempo più decisa sul nostro paese. Saranno sempre privilegiate le regioni occidentali, in primis la Sardegna, il Piemonte, l’Emilia occidentale e la Liguria. Non si tratterebbe comunque di piogge intense, perché a ogni modo il ciclone arriverebbe molto attenuato sul nostro paese.

Facciamo chiarezza
Quando parliamo di ciclone, intendiamo una struttura ciclonica. Nessuno sta dicendo che arriverà maltempo estremo come è successo con Harry. Niente di lontanamente paragonabile. Semmai dovrebbe arrivare una fase di maltempo piuttosto attenuato.
Questo perché l’anticiclone non sembra intenzionato a cedere facilmente il passo. A differenza di quanto accaduto in inverno, proteggendo in maniera efficace. E oltretutto potrebbe continuare a ostacolare l’ingresso delle perturbazioni atlantiche. Ecco perché consigliamo di seguire i nostri aggiornamenti meteo per avere dettagli più precisi.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
