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Importanti novitร per quanto riguarda il meteo del prossimo weekend. In realtร , coinvolgiamo giร la giornata di venerdรฌ 13, perchรฉ, oltre a quella e sabato 14, ci aspettiamo il passaggio di una perturbazione organizzata, che aprirร la strada a un successivo afflusso di aria fredda proveniente dal Nord Europa. Domenica 15 potrebbe essere una giornata spiccatamente piรน fredda. Con temperature in crollo, in particolare nelle regioni centro-meridionali.
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Freddo toccata e fuga
Come detto, sarร davvero mordi e fuggi. Si tratterร di una colata fredda rapida nei tempi ma con potenziali criticitร . Le elaborazioni dei principali modelli meteo indicano che tra la notte di sabato e la giornata di domenica si instaurerร una circolazione settentrionale piรน secca, ma capace di incidere sensibilmente sul quadro termico.
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Dopo il forte maltempo, quindi il calo termico. Non sarร unโirruzione destinata a durare a lungo: la fase fredda dovrebbe esaurirsi nellโarco di 48 ore. Ciononostante, questo breve intervallo basterร a ristabilire valori pienamente invernali. Senza perรฒ parlare di gelo.
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Lโevoluzione
Le prime aree a risentire dellโingresso dellโaria fredda saranno le Alpi, dove il calo delle temperature risulterร deciso e diffuso. Le isoterme negative torneranno a interessare gran parte dellโarco alpino giร dalla sera di sabato.
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Successivamente, il raffreddamento si estenderร verso sud, coinvolgendo la dorsale appenninica e le regioni affacciate sullโAdriatico. Attenzione alla ventilazione molto forte. Sia sulle Alpi, dove le raffiche potrebbero essere veramente tempestose, sia sulle zone marittime. Occhio quindi alla possibilitร di nuove mareggiate.
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Quanto perderemo?
Dobbiamo distinguere le due fasi. La prima che sarร di forte maltempo, con temporali anche intensi nelle regioni del sud. Successivamente entrerร lโaria artica, molto piรน fredda ma anche secca. Essa si presenterร povera di umiditร e poco favorevole allo sviluppo di precipitazioni diffuse, se non altro qualche rovescio con quota neve in netto calo.
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Anche lungo il versante adriatico, spesso piรน esposto a fenomeni da stau in situazioni simili, non emergono segnali di instabilitร degni di nota. Generalmente, possiamo provare a stimare una quota neve ben al di sotto dei 1000 metri sulle Alpi, mentre in Appennino potrebbe oscillare tra 1200 e 1400. Valori quindi non certo eccezionali, perรฒ interessanti per essere metร febbraio.
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Fine del freddo
Giร a partire da martedรฌ 17 nuovo ribaltone meteo. Le correnti si orienteranno dai quadranti occidentali e sud-occidentali, favorendo un progressivo aumento delle temperature e il ritorno a condizioni piรน miti. Ribadiamo quindi che le condizioni invernali dureranno davvero un paio di giorni, salvo poi ritornare a un clima generalmente piรน mite. E forse piรน stabile.
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Credits
Lโarticolo รจ stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dallโautore: ECMWF,ย Global Forecast System del NOAA,ย ICON,ย AROME,ย ARPEGE
