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Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

FINE delle PIOGGE: i modelli fiutano un interessante cambiamento

Davide Santini di Davide Santini
12 Feb 2026 - 15:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Ormai da diverse settimane l’Italia è preda di condizioni meteo assolutamente non invernali. Stiamo vivendo un incessante via vai di fronti, veramente eccezionale per essere la parte finale dell’inverno. Scopriamo insieme quando ci sarà un cambiamento.

 

Il pattern attuale

Oramai numerose perturbazioni hanno attraversato il nostro Paese in successione, senza soluzione di continuità, dopo aver già colpito varie aree dell’Europa occidentale, dove in più occasioni ci sono state gravi alluvioni (abbiamo fatto un approfondimento sul disastro in Spagna).

 

La ripetitività di questi passaggi, unita alla scarsità di intervalli realmente asciutti tra una perturbazione e l’altra, ha di fatto stancato molte persone. E come dar loro torto? È quindi del tutto comprensibile che molti si domandino quando si potrà finalmente assistere a una pausa più duratura dalla pioggia.

 

Ennesima fase meteorologica particolarmente perturbata, foriera di giornate ricche di pioggia., almeno fino a domenica 15.

 

Novità importanti

Chiariamo subito il concetto cari lettori. Non ci sarà una fase meteo di stampo stabile e duraturo. Si tratterà piuttosto di una graduale trasformazione nel pattern europeo. Non da subito però. La configurazione che finora ha favorito precipitazioni diffuse, insistenti e talvolta prolungate sta progressivamente perdendo intensità. Cominciano ad emergere alcuni dettagli interessanti sull’arrivo di masse d’aria di stampo subtropicale, anche se mancano i segnali forti che vadano verso una notevole persistenza.

 

Prima mappa rivolta alla giornata di martedì 17 febbraio. Si vede una debole e timida rimonta dell’alta pressione di matrice azzorriana. Nulla di duraturo, ma intanto un paio di giorni stabili per buona parte dell’Italia potrebbero esserci.

 

Cosa comporta

Le piogge non spariranno del tutto, ma tenderanno a presentarsi in modo meno continuo e di durata inferiore. Gli episodi perturbati saranno più distanziati tra loro e distribuiti in maniera più irregolare. Una sorta di passaggio di consegne alle condizioni meteo primaverili.

 

Ovviamente, in un contesto simile, non si può escludere neppure qualche temporaneo afflusso di aria più fredda, capace di determinare un calo delle temperature anche al di sotto delle medie stagionali. Ma sarebbero comunque degli episodi circoscritti, un po’ Come quello che sta per accadere nella giornata di San Valentino.

 

Quando finirà il tutto?

Per concludere, non esiste una data ufficiale della fine delle piogge, ma intanto le condizioni meteo atmosferiche saranno sempre più volte alla moderata stabilità e le precipitazioni da diffuse diventeranno locali e di breve durata.

 

Seconda cartina, indicativa per la settimana ancora successiva del 23 febbraio. Si nota una risalita dei flussi più caldi sahariani, ma l’Italia sarebbe ancora presa abbastanza di striscio. Precipitazioni sempre meno diffuse e spazi soleggiati sempre più presenti. Ovviamente sono tendenze, non previsioni puntuali a tutti gli effetti.

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: aggiornamento meteoalta pressionearia subtropicaleAROMEARPEGEcambiamento climaticocondizioni atmosfericheECMWFFebbraio 2026flussi saharianigfsICONinstabilitàItaliameteoperturbazionipioggiaprevisioni meteoprimaveratemperaturetemporali
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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