Siamo nel cuore di una fase meteo spiccatamente autunnale. Ormai tutti i nostri lettori lo sanno. In fondo, potrebbe mai essere un clima invernale quando continua a piovere e nevica solo a quote di media montagna?
Fine definitiva del freddo?
È una domanda che molti ci fanno. Sicuramente è lecita, ormai siamo praticamente a metà febbraio. Ma non è detta l’ultima parola. Nonostante le dinamiche in atto siano simili a quelle che si osservano tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, quando le perturbazioni risultano meno associate a irruzioni di aria fredda intensa e la neve tende a cadere soltanto a quote medio-alte, non possiamo dire fine assoluta del freddo.
Questa configurazione meteo dovrebbe persistere ancora per diversi giorni e, anzi, nel corso del fine settimana si profila un ulteriore ennesimo peggioramento, che coinvolgerà sicuramente gran parte della Penisola tra sabato 14 e domenica 15 febbraio.
Cosa succede dopo?
In seguito, i modelli previsionali iniziano a delineare un possibile tentativo di rimonta dell’alta pressione, che cercherebbe di affermarsi riportando maggiore stabilità e temperature più miti. Ma tra mille difficoltà. Non avrebbe la forza e il vigore tipico di una fase meteo di stampo prettamente primaverile. Se in principio alcuni modelli si usavano la possibilità di mitezza, successivamente ci si è resi conto che questo non è così scontato.

Lago gelido
Rimane inoltre sotto stretta osservazione la vasta massa d’aria gelida che ha dominato la scena sull’Europa orientale e settentrionale per gran parte dell’inverno. Nei prossimi giorni il freddo dovrebbe ritirarsi ulteriormente verso est e verso nord, pur senza scomparire del tutto dal contesto europeo. Basterebbe quindi uno schiaffetto, una scivolata veloce verso il basso per essere coinvolti.
Per concludere, evidenziamo il seguente fatto. Anche se dovesse esserci una fase meteo di stampe invernale, oramai la durata del freddo non sarebbe paragonabile a quella che ci potrebbe essere ad esempio nel mese di gennaio. Sarebbe una sorta di freddo toccata e fuga. Ma intanto non lo possiamo escludere nelle prossime settimane. Anche perché marzo potrebbe stupirci…

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
