Giusto definirlo Artico? A nostro avviso sì, anche se poi c’è chi parla di aria polare marittima dal minore potenziale. Osservando quanto sta accadendo a livello europeo, laddove l’invasione artica è davvero massiccia e potente – dettata dalle ben note dinamiche atmosferiche a carico del Vortice Polare – possiamo affermare che il freddo ha quel tipo di matrice. Artica appunto.
Ora, quali saranno gli effetti sulle nostre regioni? Ad onor del vero è giusto sottolineare che arriverà smorzata, causa un aggancio “atlantico” che andrà a depotenziare quella che altrimenti sarebbe stata a tutti gli effetti un’ondata di freddo d’altri tempi. Ma il fatto che ci sia, comunque, il contributo oceanico farà sì che il maltempo sia severo.
Osservando i modelli matematici, infatti, abbiamo la conferma che nel fine settimana farà freddo e che le precipitazioni potrebbero risultare abbondanti. Complice un vortice ciclonico che attraverserà tutte le nostre regioni, portando anzitutto il maltempo al Centro Nord, dopodiché anche al Sud.
Le temperature sono destinate a calare, un calo che comunque faciliterà un abbassamento della quota neve a quote interessanti. Rispetto alle proiezioni modellistiche di qualche giorno fa notiziamo senz’altro un calo termico meno pronunciato, ciò non toglie che localmente potrebbe nevicare a quote collinari.
Ad esempio sull’Appennino settentrionali, ma anche sull’arco alpino dove peraltro – localmente – nevicherà anche a quote inferiori. Al Sud e nelle due Isole Maggiori la quota neve dovrebbe risultare un po’ più alta, ma l’importante è che la neve torni a imbiancare i rilievi. Non che ci sia bisogno d’acqua, le piogge dell’ultimo mese da questo punto di vista hanno fatto il loro dovere, ma la neve è comunque un elemento distintivo di questo periodo.
E’ giusto evidenziare un altro elemento, ovvero la collocazione dell’Alta Pressione sulla Penisola Iberica. Perché nel corso della prossima settimana potrebbe tentare di estendersi sulle nostre regioni, determinando a quel punto un miglioramento del tempo. Ma a quanto pare non dovrebbe essere un miglioramento duraturo, perché stante le ultimissime interpolazione modellistiche – soprattutto quelle europee – potrebbe intervenire un’altra ondata di freddo ben più incisiva. Ma avremo modo di riparlarne.