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Un Marzo dal meteo pessimo: mancanza di piogge e siccità grave, quando è successo

Davide Santini di Davide Santini
28 Feb 2026 - 11:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Ebbene sì, passò piuttosto in sordina ma fu un evento meteo davvero eccezionale. Nel marzo del 2017 l’Italia fu al centro di un periodo estremamente secco e mite. Quel mese si collocò tra i più caldi mai rilevati fino ad allora, facendo registrare valori medi ben superiori rispetto a quelli tipici del periodo. Come se non bastasse, mancarono quasi del tutto le precipitazioni. E fu un appannaggio della terrificante siccità che devastò buona parte dell’Italia nella successiva estate.

 

Caldissimo soprattutto metà

Le anomalie termiche furono particolarmente evidenti nella seconda metà del mese, quando diverse zone sperimentarono valori anche di 25-27 gradi e per giunta senza l’ausilio del vento di favonio. Le temperature mensili furono davvero ingenti e superarono di slancio le medie stagionali. Stiamo parlando di 4,5 gradi al di sopra della media del periodo in alcune zone del Nord.

 

Parallelamente, come se non bastasse già questo fatto, la scarsità di piogge aggravò una situazione di siccità che si protraeva già dai mesi precedenti. Questo perché pure l’inverno non fu particolarmente piovoso sulle regioni del Nord. Diversamente, sulle adriatiche fu invece incredibilmente nevoso, soprattutto il mese di gennaio e tra Marche e Puglia.

 

Potrebbe essere un monito

Sappiamo bene che le attuali condizioni climatiche sono ben diverse. Uno stop dalle piogge di alcuni giorni non deve assolutamente essere visto come una recipiente siccità. In quell’occasione la scarsità di precipitazioni si protrasse già da inizio inverno, senza contare poi che l’eccezionale presenza di favonio fece seccare tantissimo i terreni.

 

Memorabile la il pomeriggio del 10 marzo, quando in Valle Padana si toccarono delle umidità relative anche del 3%. Valori da pieno deserto! Questo deve essere un esempio di come le precipitazioni primaverili siano comunque importanti. Da un lato è fondamentale un congruo stop delle piogge. Ma da quell’altro è fondamentale che le condizioni meteo piovose tornino tra aprile e maggio. Visto che l’estate sarà lunga, calda e secca.

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

NASA Goddard Institute

American Meteorological Society

JMA –

WMO – World Meteorological Organization (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: American Meteorological Societyanomalie termicheAROMEARPEGEcambiamento climaticocopernicusECMWFfavonioICONinverno piovosoIPCCItaliaJMAmarzo 2017meteo eccezionaleNASAneve AdriaticheNOAAnord italiaondata di caldoprecipitazioni scarseprimavera seccasiccitàtemperature recordValle PadanaWMO
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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