
(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo quasi tutti fatto il cambio dell’armadio, pensando che il meteo invernale sia ormai alle spalle e riponendo con troppa fretta i maglioni di lana e i cappotti più pesanti. Quest’innalzamento termico che ha caratterizzato l’ultima parte di febbraio è troppo anticipato ed ora sta arrivando Marzo che nasconde sempre insidie notevoli, veri e propri agguati termici che colgono chiunque di sprovvista.
Emerge un quadro atmosferico tutt’altro che rassicurante per le prossime settimane. La diffusa e noiosa stabilità atmosferica ha i giorni contati, diciamolo chiaramente. Arriverà il vero freddo? Quello pungente, inaspettato, capace di gelare in una sola e drammatica notte le delicate gemme appena sbocciate sugli alberi da frutto nelle nostre campagne assolate. Possiamo affermarlo con una certa dose di sicurezza, le proiezioni dei principali centri di calcolo globali parlano fin troppo chiaro.
Prospettive di un severo raffreddamento
Un ribaltone clamoroso è letteralmente in agguato proprio per il weekend del 7-8 Marzo, esattamente quando meno ce lo aspetteremmo, dopo un lungo periodo di mite anticiclone. Tutto scaturirà dall’indebolimento dell’anticiclone, stretto a tenaglia ai lati da due aree cicloniche. Un vortice sul Mediterraneo Occidentale avanzerà verso l’Italia e sarà in grado di attrarre una discesa d’aria fredda che punterà i Balcani.
Oltre al fatidico ritorno della pioggia, sembra quindi ipotizzabile un robusto crollo delle temperature per effetto di un’irruzione fredda artica continentale pronta a coinvolgere gran parte della Penisola. La colonnina di mercurio crollerà anche di 10-15 gradi riportandosi anche sotto media e favorendo il ritorno della neve soprattutto lungo la dorsale appenninica probabilmente anche in collina. Il rischio è quello di avere un vero trauma per il nostro organismo, abituatosi troppo in fretta a un clima che di invernale non aveva più nulla.
Questo sarà solo l’inizio di un marzo di brusche oscillazioni come ci trovassimo sulle montagne russe. Il tempo atmosferico della seconda metà del mese, insomma, non promette nulla di buono per gli irriducibili e ostinati amanti del caldo fuori stagione. Quell’ingombrante alta pressione di matrice subtropicale, che finora ha fatto da massiccio e impenetrabile scudo protettivo su gran parte del Mar Mediterraneo, cederà il passo ad un meteo del tutto diverso con correnti dapprima instabili e poi probabilmente anche il ritorno del freddo tardivo.
Le dinamiche stratosferiche in atto
Ma cosa si nasconde esattamente, dal punto di vista prettamente fisico, dietro questo brusco e violento cambio di rotta stagionale? Tutto il meccanismo si gioca a migliaia di metri sopra le nostre teste ignare, nel cuore buio e gelido della stratosfera terrestre. Il famoso Vortice Polare, l’enorme e complessa trottola di aria gelata che staziona perennemente sul circolo polare durante i lunghi mesi invernali, sta subendo dei pesanti, continui e letali disturbi.
L’Italia, complice la sua vulnerabile posizione protesa nel bel mezzo del mare aperto, diventa immancabilmente un bersaglio fin troppo facile per queste irruzioni gelide tardive. Il nostro Paese potrebbe facilmente trovarsi terra di contesa fra masse d’aria estremamente diverse. Rischiamo così di assistere quasi impotenti, a un eterno e ciclico conflitto tra le roventi masse d’aria di origine africana, che tentano goffamente di risalire la china verso le nostre temperate latitudini, e gli ultimi, disperati e rabbiosi ruggiti dell’inverno boreale che proprio non vuole cedere il passo alla luce.
Insomma, prepariamoci mentalmente e fisicamente a vivere settimane meteorologicamente del tutto schizofreniche e instabili. Non sono affatto da escludere, prestando attenzione alle dinamiche a lungo termine, ulteriori e bruschi colpi di scena anche nel meteo del prosieguo della primavera, mai così capricciosa come quest’anno.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
