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Ultima occasione meteo: BOMBA NEVOSA dagli Usa all’Europa

Italia nel mirino? Molto dipenderà dalla posizione dei blocchi anticiclonici tra Groenlandia e Scandinavia e dall’esatta traiettoria del lobo europeo

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
28 Feb 2026 - 17:22
in A La notizia del giorno, Meteo News
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L’inverno non sembra affatto intenzionato a mollare la presa, proprio ora che il calendario ci proietta verso la primavera meteorologica. Dopo il passaggio della tempesta Hernando, che ha lasciato una scia bianca notevole sulla costa orientale, una nuova minaccia si profila all’orizzonte delle Grandi Pianure.

 

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(METEOGIORNALE.IT) Si tratta dell’Alberta Clipper, una perturbazione rapida e pungente, pronta a riportare Neve, gelo e disagi nei trasporti su una vasta fetta degli Stati Uniti e del Canada proprio nei primi giorni di Marzo. Insomma, chi sperava in un precoce tepore dovrà pazientare ancora un po’.

 

Il respiro del Vortice Polare scuote il continente

Per capire cosa stia succedendo, dobbiamo alzare lo sguardo verso l’alto, verso quella complessa trottola atmosferica nota come Vortice Polare. Questa struttura ciclonica, che governa i movimenti dell’aria fredda alle alte latitudini, sta mostrando segni di evidente nervosismo.

 

Quando il Vortice Polare è compatto, il gelo resta confinato al polo, ma quando si deforma, come in questo caso, un suo lobo può scivolare verso sud, agendo come un vero e proprio scivolo per le masse d’aria artica. In effetti, è proprio questa oscillazione tra il Canada e il settore nord-orientale degli Stati Uniti a dettare legge in questi giorni, creando le condizioni ideali per l’innesco di nuove tempeste.

 

Lo scontro tra masse d’aria e la nascita della tempesta

Il fine settimana si sta aprendo con un quadro sinottico piuttosto movimentato, oserei dire quasi elettrico. Da una parte abbiamo un robusto promontorio anticiclonico che insiste sul sud-ovest degli Stati Uniti, portando aria mite, dall’altra c’è il lobo del Vortice Polare che morde il Canada centrale.

 

Questo contrasto termico così marcato, diciamolo chiaramente, è benzina sul fuoco per il getto polare. In questo spazio di scontro nascono le Alberta Clipper, sistemi depressionari veloci che si formano a est delle Montagne Rocciose e corrono lungo il bordo del flusso artico. Sono tempeste “frettolose”, caratterizzate da una velocità di traslazione elevata e da un contenuto di umidità limitato, ma non per questo meno insidiose.

 

Dalle Grandi Pianure al Mid-Atlantic, la scia bianca

La traiettoria della nuova tempesta è già tracciata. Colpirà prima il Midwest, per poi scivolare rapidamente verso la Ohio Valley e il settore Mid-Atlantic tra Lunedì e Martedì. La Neve che cadrà sarà spesso fine e asciutta, favorita dal freddo intenso già presente al suolo. In Iowa e Illinois, gli accumuli potrebbero toccare i 20 centimetri, mentre nell’area dei Grandi Laghi la situazione sarà più variabile, influenzata dalle bande nevose che si creano sopra la superficie dell’acqua. Persino nel corridoio della I-95, tra New York e Boston, si attendono alcuni centimetri di accumulo, sufficienti a rendere scivolose le strade già provate dalle recenti nevicate.

 

C’è poi l’insidia del Ghiaccio, un vero mal di testa per i pendolari. Lungo il margine meridionale dell’aria artica, tra Kentucky e Virginia, lo scorrimento di aria più mite sopra il cuscino freddo al suolo potrebbe innescare la Pioggia congelantesi. Bastano pochi millimetri di questa patina vetrata per bloccare gli aeroporti e abbattere i cavi elettrici, un rischio che non va affatto sottovalutato.

 

Un avvio di Marzo che sa ancora d’inverno

Le temperature previste riflettono fedelmente questa dinamica invernale. In molte città del Midwest, le minime di Lunedì si attesteranno intorno ai -6°C, ma con il vento la percezione del freddo sarà molto più cruda. Più a nord, verso i Grandi Laghi, si scenderà facilmente sotto i -10°C. Eppure, nonostante la forza di questa irruzione, le proiezioni a medio termine suggeriscono che si tratterà di un colpo di coda piuttosto rapido.

 

Già nella seconda parte della settimana, i modelli indicano un deciso rialzo termico, con l’aria pacifica pronta a riprendersi la scena e a portare valori ben sopra lo zero, come i 15°C attesi in alcune aree costiere. Il Vortice Polare allenterà la presa, lasciando spazio a una circolazione più mite che ci traghetterà verso la vera primavera.

 

Effetti su Europa e Italia

La correlazione tra ciò che accade negli Stati Uniti e ciò che succede in Europa esiste eccome, anche se non è mai perfetta. Di solito, ciò che avviene negli USA anticipa – di un paio di settimane – possibili ripercussioni europee. Staremo a vedere.

 

Credit:
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

National Weather Service

Environment and Climate Change Canada

American Meteorological Society

ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: blizzardbomb cyclonebomba articaneve europaneve marzoneve tardivaneve usarischio neve italiatempesta neve
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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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