METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home ยป SVOLTA estrema: meteo che diventa invernale. Si parla di neve fino in pianura
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneAlla Prima Pagina MeteoMeteo NewsZoom

      SVOLTA estrema: meteo che diventa invernale. Si parla di neve fino in pianura

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 22/02/2026
      Condividi
      9 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google
      Svolta meteo verso l’Italia. Crollo delle temperature.

      Meteo Italia, svolta improvvisa: dallโ€™anticiclone africano al ritorno del freddo con rischio neve a bassa quota, fin sino in pianura

      In questi giorni si parla di alta pressione africana. Effettivamente, durante questa settimana avremo un picco massimo davvero estremo, con valori in quota elevatissimi. Tuttavia, questi non avranno un effetto cosรฌ immediato al suolo. Cosa vuol dire? Che le temperature non saliranno tanto quanto accadrร  in quota.

      Questo perchรฉ siamo in inverno e soprattutto perchรฉ la durata del periodo con lโ€™alta pressione africana sembra essere limitata. Infatti, giร  verso la fine della settimana interverrร  una prima bassa pressione, annullando gli effetti di questo drammatico anticiclone. E sรฌ, drammatico, perchรฉ raggiunge valori in quota elevatissimi, i cosiddetti geopotenziali, innalzando in maniera smisurata lo zero termico e avvisandoci che lโ€™alta pressione africana รจ sempre lรฌ, dietro lโ€™angolo, minacciosa e persino nevrotica.

       

      Abbiamo avuto difficoltร  a prevederla: i principali centri meteo internazionali, sia quello europeo ECMWF sia quello americano NOAA, lโ€™hanno prospettata solo allโ€™ultimo istante, e per ultimo istante intendiamo appena una manciata di giorni. In precedenza si ipotizzava una proiezione orientata verso il freddo, addirittura verso il maltempo sullโ€™Italia.

      Si parlava perรฒ di regioni settentrionali riparate dallโ€™arco alpino. In realtร , su Pianura Padana e gran parte del Nord Italia, ad eccezione del crinale alpino, le condizioni meteo sarebbero rimaste tutto sommato discrete, con temperature superiori alla media grazie alla presenza del sole e soprattutto di una corrente adiabatica discendente dalle Alpi, il cosiddetto favonio.

       

      Scarse precipitazioni al Nord, mentre sulle altre regioni italiane si prospettavano nuovamente temporali e vento, prima di libeccio e poi di maestrale. Insomma, una situazione atmosferica da tardissimo autunno, ma anche invernale, seppur inserita in un nuovo ciclo climatico: al Centro-Sud le temperature sarebbero rimaste superiori alla media.

      Ora perรฒ cambia tutto. Questa giravolta รจ ancora da confermare, perchรฉ appare improvvisa e, giorno dopo giorno, la linea di tendenza si fa piรน marcata. รˆ nata appena 48 ore fa, forse 72: cโ€™era il preludio di un cambiamento. Giร  si sapeva che lโ€™alta pressione non avrebbe avuto lunga durata, anche osservando quelli che spesso vengono criticati, ma che restano fondamentali, ovvero gli indici di comportamento del clima.

       

      Eccoci allora di fronte a un grosso ammasso ciclonico di origine artica che, secondo le ultime elaborazioni, andrร  a posizionarsi verso lโ€™Europa centrale, coinvolgendo perรฒ anche lโ€™Italia. Quella che vediamo nelle mappe รจ la pressione atmosferica in quota, piรน precisamente unโ€™anomalia: unโ€™area di bassa pressione che avrร  riflessi anche al suolo.

      Al suolo, questa circolazione atmosferica causerร  correnti settentrionali, brusco calo della temperatura e ritorno a condizioni meteorologiche preesistenti. Non prettamente invernali per quanto riguarda Sud Italia, Sardegna e Sicilia, anche se lโ€™anomalia termica non sarร  cosรฌ marcata. Al Nord Italia, condizioni termiche non da pieno inverno come puรฒ esserlo dicembre, ma attenzione: con basse pressioni come questa abbiamo avuto recentemente una grande nevicata sulle regioni alpine e prealpine sino a quote bassissime.

       

      Questo evento puรฒ essere il preludio a nuove tormente di neve sulle Alpi, Prealpi e sullโ€™Appennino settentrionale, sino a bassa quota, e anche sui rilievi maggiori dellโ€™Italia centrale. Un poโ€™ di neve potrebbe vedersi anche sui rilievi principali della Sardegna, soprattutto sul Gennargentu. Non รจ prevista, al momento, unโ€™irruzione di aria fredda dalla Siberia, ma aria fredda proveniente dalle regioni artiche.

       

      Al suolo, il comportamento delle masse dโ€™aria รจ diverso rispetto a ciรฒ che si osserva nelle carte in quota, perchรฉ sul Mediterraneo si formeranno ulteriori basse pressioni che richiameranno aria fredda dallโ€™Europa centrale e settentrionale. Dunque, calo termico diffuso in Italia e nuove precipitazioni: fase piovosa sulle regioni centrali e meridionali, nevosa su Alpi, Prealpi, Appennino settentrionale e rilievi dellโ€™Italia centrale.

      Questa proiezione va oltre la metร  della settimana e ci muoviamo in un campo minato, dove possono verificarsi svolte inattese, con intrusioni di aria piรน fredda e nuovi cicloni mediterranei. Dโ€™altronde, con lโ€™aria calda di origine africana in arrivo e poi quella fredda da nord, si generano contrasti termici molto importanti.

       

      Sono proprio questi contrasti termici violenti ad aver causato le recenti tempeste di vento sulle regioni centrali e meridionali italiane e sulle Isole Maggiori, con mareggiate in alcuni casi mai viste a memoria dโ€™uomo. Danni ai litorali, alle strutture, alle abitazioni, linee dellโ€™energia elettrica tranciate, centinaia di alberi abbattuti, vegetazione devastata.

      Questo รจ meteo estremo, una definizione che utilizziamo da tempo, soprattutto durante le ondate di caldo. Il caldo che precede unโ€™intrusione di aria fredda innesca fenomeni estremi, specialmente tra la fine della primavera e lโ€™estate. I classici temporali con nubifragi di giugno e luglio al Nord Italia sono diventati sempre piรน violenti, con grandinate devastanti. Differenze di temperatura un tempo rarissime oggi sembrano la regola, creando scompiglio anche in ambito previsionale.

       

      Siamo dunque di fronte alla narrazione di una svolta imponente, capace di acutizzare il meteo invernale nella prima decade di marzo. Febbraio volge al termine, mese corto di 28 giorni, e il 1ยฐ marzo, inizio della primavera meteorologica, arriverร  tra circa una settimana. Lโ€™inverno meteorologico si concluderร , ma ciรฒ non significa che lโ€™inverno sia finito.

      Ciclone bomba nord America.

      A livello emisferico osserviamo situazioni di fine inverno che sono vere e proprie bombe atmosferiche, come il cosiddetto ciclone bomba che interessa le regioni nord-orientali degli Stati Uniti e parte del Canada. Un ciclone bomba รจ una bassa pressione che si approfondisce di oltre 24 hPa in 24 ore, provocando tempeste improvvise con vento furioso e precipitazioni intense.

      Qualcosa di simile lo abbiamo visto anche in Italia: la tempesta Vaia, che devastรฒ soprattutto il Nord-Est Italiano, con precipitazioni, vento, grandinate, nubifragi e alluvioni.

       

      Febbraio, mese che teoricamente dovrebbe presentare minori contrasti termici per via del Mediterraneo piรน freddo, ha invece mostrato fenomeni estremi. La causa? Una differenza termica notevolissima tra il Nord Europa, freddissimo, e il Sud del continente. A questo si รจ aggiunto un fiume atmosferico proveniente dai Caraibi, che ha portato precipitazioni torrenziali tra Portogallo, Spagna e in parte sullโ€™Italia, contribuendo ad accentuare i contrasti termici.

       

      Con marzo aumenterร  la radiazione solare e, con piรน energia in gioco, i fenomeni potrebbero risultare ancora piรน violenti. Anche con uno zero termico relativamente elevato si possono verificare nevicate a quote inferiori rispetto a dicembre o gennaio, perchรฉ le precipitazioni, se abbondanti e a carattere di rovescio, trascinano verso il basso lโ€™aria fredda.

      Lo abbiamo visto di recente al Nord Italia, con nevicate cadute a quote inferiori allo zero termico e fiocchi enormi. I rovesci trascinano lโ€™aria fredda verso il basso e i fiocchi non si fondono, scendendo sino a valle e imbiancando il territorio.

       

      Situazioni da tenere dโ€™occhio: a seconda della qualitร  della massa dโ€™aria in arrivo, non si puรฒ escludere unโ€™improvvisa nevicata anche in Pianura Padana. Un evento che non abbiamo visto durante lโ€™inverno potrebbe manifestarsi proprio a marzo. Al momento non possiamo definirlo con certezza, ma la proiezione indica un possibile nuovo inasprimento del meteo estremo, e di questo torneremo a parlare.

       

      Crediti: dati e analisi da ECMWF e NOAA.

      Seguici su Google
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it รจ un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sullโ€™esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dellโ€™informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini:ย le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      ยฉ 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?