
(METEOGIORNALE.IT) Bel tempo, sì, ma fino a quando? Questo il quesito che vige in questi giorni, questo quel che ci si domanda dopo che l’Alta Pressione è stata in grado di prendere il sopravvento dopo un lunghissimo periodo di brutto tempo
La risposta, come sempre, va ricercata nelle proiezioni degli autorevoli modelli matematici. Proiezioni che, diciamolo subito, non sono facilmente interpretabili. Quel che emerge, ormai da diversi giorni, è che nel corso della prossima settimana dovrebbe verificarsi un peggioramento.
Ciò che ancora non è chiaro è la natura stessa dell’ondata di maltempo. In tal senso va detto che i centri di calcolo internazionali stanno cambiando idea praticamente ogni giorno. L’ipotesi più accreditata, vista la ripetitività di certe emissioni, è il ritorno dell’Atlantico. In primis sulla Penisola Iberica, dove già nei prossimi giorni è atteso un affondo depressionario oceanico.
Dopodiché, una volta raggiunto il Nord Africa, l’approfondimento ciclonico andrà monitorato con molta attenzione perché potrebbe estendersi verso est. Se così fosse potrebbe raggiungere le nostre regioni, provocando appunto un cedimento dell’Alta Pressione. A questo punto è importante aggiungere un elemento di riflessione: il posizionamento della struttura anticiclonica.
E’ un particolare sul quale vogliamo soffermarci perché se confermata la sua tenuta l’ondata di maltempo potrebbe rivelarsi particolarmente cattiva. L’avanzata del vortice ciclonico, a quel punto con evidente contributo afro-mediterraneo, verrebbe ostacolata con decisione. Significa che il maltempo potrebbe stazionare pericolosamente sui nostri mari, apportando ingenti fenomeni su alcune regioni.
E’ un’ipotesi, giusto ripeterlo, ma è bene iniziare a vagliarla perché se dovesse realizzarsi andrebbe e riproporre piogge particolarmente abbondanti in zone d’Italia già duramente colpite dagli svariati peggioramenti invernali.
C’è però anche un altro scenario da considerare. Alcune emissioni modellistiche, seppur a singhiozzo, vedrebbero il ritorno del freddo intenso sull’Europa centro settentrionale. Freddo che potrebbe espandersi in direzione ovest, ma anche verso sud e quindi in direzione del Mediterraneo.
Non è un caso, quindi, che le proiezioni termiche siano molto “aperte”. Si passa da proiezioni orientate al clima mite persistente a proiezioni indirizzate verso la normalità termica. E poi c’è l’ipotesi freddo, attualmente minoritaria ma se presente non possiamo non prenderla in considerazione.
Ed ecco quindi che la prossima settimana, a prescindere da quale sarà la causa del maltempo, potrebbe rappresentare uno step evolutivo fondamentale nell’andamento meteo climatico della prima metà di Marzo. Ragion per cui non ci resta che attendere e tra qualche giorno sapremo dirvi qualcosa di più. (METEOGIORNALE.IT)
