Meteo folle negli USA? Per certi versi sรฌ, per altri no. Gli States sono da sempre noti, in meteorologia, come i territori piรน estremi del pianeta, dove il caldo anomalo puรฒ improvvisamente lasciar spazio al gelo polare. Piรน volte si sono verificati sbalzi di temperature di oltre 30ยฐC in 24 ore, passando letteralmente dallโestate allโinverno e viceversa, tutto grazie alla particolare orografia del territorio nord-americano. Il riscaldamento globale non fa che accentuare questi estremi, apportando anche enormi quantitร di precipitazioni, come la tantissima neve New York caduta nelle ultime ore. Poi ci sono gli stati centrali e occidentali, dove sembra quasi estate.
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Quanta neve a New York!
Alla base di queste differenze esorbitanti cโรจ il vortice polare, una vasta struttura ciclonica presente in alta troposfera e in stratosfera sopra lโArtico. In condizioni normali il vortice polare รจ compatto e relativamente stabile: mantiene confinata lโaria gelida alle alte latitudini grazie a venti occidentali molto intensi che scorrono attorno al Polo. Quando perรฒ questa struttura si indebolisce, si deforma o subisce uno โstressโ dinamico โ spesso per effetto di riscaldamenti stratosferici improvvisi o per lโinterazione con onde planetarie molto ampie โ il suo assetto diventa piรน ondulato. In queste situazioni lโaria artica puรฒ scivolare verso sud a ondate, mentre aria piรน mite subtropicale tende a risalire verso nord lungo altre direttrici.
ร proprio ciรฒ che sta accadendo ora negli Stati Uniti. Una profonda ondulazione della corrente a getto ha favorito la discesa di un lobo di aria polare verso il Nord-Est americano. Quando una massa dโaria cosรฌ fredda entra in contatto con lโumiditร dellโAtlantico e con un minimo depressionario costiero, si possono sviluppare potenti cicloni extratropicali, capaci di scaricare nevicate molto abbondanti tra la fascia costiera e le aree interne. In questo contesto, cittร come New York possono ritrovarsi sotto vere e proprie bufere di neve con temperature ben al di sotto della media stagionale, venti sostenuti e disagi diffusi nei trasporti.
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Estate a Dallas: lโaltra faccia del getto
Contemporaneamente, sul lato opposto dellโondulazione del getto, si instaura una cresta anticiclonica. In presenza di una saccatura profonda sul Nord-Est, la risposta dinamica รจ spesso un promontorio di alta pressione sul settore centro-meridionale degli Stati Uniti. Questo significa subsidenza, cieli piรน stabili e richiamo di aria piรน mite dalle basse latitudini. In Texas, e quindi nellโarea di Dallas, ciรฒ puรฒ tradursi in temperature decisamente sopra media per il periodo, con valori che ricordano piรน la tarda primavera che lโinverno. ร il classico schema โa montagne russeโ della corrente a getto: dove scende lโaria fredda, poco piรน a ovest o a sud tende a risalire quella calda.
Perchรฉ negli USA gli estremi sono piรน evidenti
Questo tipo di configurazione รจ tipico delle fasi in cui il vortice polare non รจ perfettamente compatto. Negli Stati Uniti gli effetti di un vortice polare disturbato sono spesso piรน evidenti che in Europa per ragioni geografiche e dinamiche. Il continente nordamericano รจ vasto, privo di barriere montuose disposte in senso latitudinale e si estende direttamente dallโArtico fino al Golfo del Messico. Questo favorisce scambi meridiani molto pronunciati: lโaria gelida puรฒ scendere rapidamente lungo le Grandi Pianure fino a latitudini subtropicali, mentre lโaria calda e umida del Golfo puรฒ risalire altrettanto velocemente verso nord. Il contrasto termico che si crea lungo il fronte tra queste masse dโaria รจ spesso esplosivo e alimenta cicloni intensi.
Le conseguenze principali sono:
- Contrasti termici estremi tra Artico e Golfo del Messico
- Maggiore probabilitร di eventi nevosi intensi lungo la East Coast
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Non va poi dimenticato il ruolo del gradiente termico tra Artico e medie latitudini. Quando questo gradiente cambia โ per esempio a causa di anomalie termiche artiche o di riscaldamenti stratosferici โ anche la corrente a getto tende a ondularsi maggiormente. Un getto piรน ondulato significa maggiore probabilitร di scambi meridiani marcati, con colate fredde profonde e contemporanee risalite calde. ร per questo che, paradossalmente, nello stesso momento si possono osservare gelo estremo e temperature quasi estive a poche migliaia di chilometri di distanza.
Situazioni del genere non sono nuove nella climatologia statunitense, ma negli ultimi anni sembrano presentarsi con maggiore frequenza e intensitร , anche per via di unโatmosfera piรน energetica e di mari piรน caldi che forniscono ulteriore umiditร e calore latente ai sistemi ciclonici. Quando una massa dโaria artica incontra un oceano relativamente caldo, lโenergia disponibile per le nevicate aumenta sensibilmente, ed ecco spiegate le eccezionali nevicate in atto sulla Grande Mela, con accumuli di oltre 50 cm a Central Park.

