
(METEOGIORNALE.IT) In pratica, l’autostrada delle perturbazioni atlantiche ha deciso di abbassarsi di latitudine. Questo significa che l’aria fresca e instabile dell’Oceano Atlantico finirà dritta nel “catino” del Mediterraneo, carico di umidità e pronto a fare da carburante. Quando queste due masse d’aria si scontrano con le nostre montagne, il mix diventa esplosivo.
Ecco cosa ci aspettiamo di vedere sulle mappe nei prossimi giorni.
Irlanda e Regno Unito – ovest
Qui non è una novità, ma la “fabbrica delle piogge” sarà a pieno regime. Sono attese precipitazioni continue, senza tregua per i terreni. Il rischio è che i fiumi inizino a gonfiarsi seriamente, perché il suolo non riesce più ad assorbire altra acqua.
Spagna e Baleari
Tra Valencia, l’Andalusia e le Baleari si potrebbero formare quei temporali che restano fermi per ore sullo stesso punto, i cosiddetti autorigeneranti. In questi casi cadono quantità d’acqua impressionanti in pochissimo tempo. Attenzione ai canali e ai torrenti in secca: si riempiono in un lampo.
Francia del Sud
I Pirenei e il Massiccio Centrale faranno da muro alle perturbazioni in arrivo da sud-ovest. Il risultato? Piogge battenti per ore. Verso fine marzo, la situazione potrebbe farsi ancora più pesante anche sulla Costa Azzurra e in Provenza.
E in Italia?
Occhi puntati su Liguria, Toscana e Appennino settentrionale. Con il vento umido che soffia da sud-ovest e si infrange contro le nostre montagne, il rischio di allagamenti e frane sale parecchio. Con i terreni già saturi dalle piogge invernali, basta una spinta in più per creare problemi alla viabilità o far saltare qualche tombino di troppo in città.

Balcani, Grecia e Turchia – il settore più a rischio
Su queste zone si intravedono segnali molto forti. La combinazione tra l’umidità dell’Adriatico e gli altissimi rilievi dell’area è un classico ricettario per le alluvioni lampo. In Grecia e nei Balcani occidentali, i temporali potrebbero essere davvero violenti. Non si escludono smottamenti nelle zone montane e problemi seri alla rete stradale.
Sorpresa nel Nord Africa
Anche tra Tunisia, Algeria e Libia nord-occidentale non si scherza. Quando si formano queste “gocce fredde” sopra il mare caldo, possono nascere temporali capaci di colpire duramente le aree costiere.
Il nostro consiglio da addetti ai lavori: non prendetela come una sentenza definitiva. In meteorologia, la posizione esatta di un minimo di pressione, anche di soli 50 chilometri, può cambiare tutto: può trasformare un’alluvione in una normale giornata di pioggia. Però il segnale c’è, è chiaro e non va ignorato.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO, GEM per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)
