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Home A Scelta dalla Redazione

Ondata di gelo negli USA e Global Warming: NESSUN controsenso!

Davide Santini di Davide Santini
03 Feb 2026 - 15:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Ondata di gelo negli USA e riscaldamento globale. Le due cose non sono assolutamente in disaccordo. Se da una parte abbiamo condizioni meteo di freddo estremo, da quell’altra, nella parte occidentale del paese, clima enormemente caldo.

 

Non a caso, da alcuni giorni ampie porzioni del Canada e degli Stati centro-occidentali statunitensi stanno registrando temperature eccezionalmente elevate, con valori superiori alla media stagionale anche di 12–18 gradi. Come si può notare…

 

Gelo intenso solo nella parte sud orientale degli Stati Uniti. Si può notare che l’estensione delle anomalie fredde è minore rispetto a quelle calde. Totalmente in accordo con il Global warming.

 

Ma non è tutto

Volendo proseguire su questa linea, ondate di calore feroci stanno attanagliando l’Australia. Basti pensare che, nella parte sud-orientale del Paese, infatti, durante l’ultima decade di gennaio sono stati raggiunti, per la prima volta da decenni si è Superata la soglia dei 50 gradi! Ondate di calore estreme.

 

Ondata di calore estrema in Australia. Talvolta numerosi record secolari sono stati letteralmente abbattuti. Immagine a cura del dottor Guido Cioni.

 

E allora che cosa emerge?

Ovviamente un trend al riscaldamento. Attenzione però. La climatologia, proprio per sua natura, non si basa su singoli episodi o su brevi periodi, ma è una disciplina statistica che analizza i dati raccolti su archi temporali sostanzialmente di trent’anni, secondo la definizione stabilita dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale. Alcuni scienziati propongono un ventennio, ma non possiamo parlare di additare qualunque cosa al Global warming.

 

 

Ma in linea generale…

La chiave per comprendere questi fenomeni meteo climatici risiede nella distinzione tra le diverse scale spazio-temporali. Ci siamo accorti tutti che fa più caldo in ogni stagione. E se anche dovesse arrivare un’ondata di gelo invernale o di freddo nel cuore della Primavera il trend globale è inequivocabile. Questo perché si evince in maniera schiacciante un segnale di lungo periodo che, a scala globale, mostra chiaramente come la Terra si stia riscaldando, sebbene in modo non uniforme.

 

Il cambiamento climatico è una certezza!

Stiamo parlando quindi di un fortissimo segnale persistente nel tempo. Non solo a sensazioni ma proprio a livello di scienza. I segnali sono netti e sicuri. Inutile ogni volta che c’è un po’ di freddo abitare come catastrofisti gli scienziati. Purtroppo ci sono anche persone di spicco mondiale che remano contro la scienza, in tutte le situazioni. Ma noi da professionisti del mestiere vogliamo invece evidenziare che il trend meteo climatico è scritto e indietro non si torna…

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

NASA Goddard Institute

American Meteorological Society

JMA –

WMO – World Meteorological Organization (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anomalie termicheAustraliacambiamento climaticoCanadaclima estremoclima globaleclimatologiacopernicusdati climaticiECMWFglobal warmingIPCCmeteo estremometeorologiamodelli climaticiNASANOAAondata di caloreondata di geloriscaldamento della Terrariscaldamento globalescienza del climaStati Unititemperature recordtrend climaticoUSAWMO
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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