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      Meteo, dal 10 Febbraio stop alla fase attuale: ecco COSA sta per arrivare

      La modifica dellโ€™assetto del jet stream prepara effetti concreti anche sul Mediterraneo

      Angelo Ruggieri
      Angelo Ruggieri
      Pubblicato: 02/02/2026
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      8 Min Lettura
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      Il Vortice Polare stratosferico sta attraversando una delle fasi piรน delicate e interessanti di questo inverno.

      Contents
      • Un vortice polare sempre piรน instabile
      • Lo split: perchรฉ รจ un evento chiave
      • Il coupling stratoโ€“tropo: la vera discriminante
      • Europa: cosa potrebbe accadere nella seconda decade di febbraio
      • Il ruolo chiave dellโ€™anticiclone di blocco atlantico
      • Possibili implicazioni per lโ€™Italia
      • Uno scenario ad alto potenziale, ma non scontato
      • Cosa monitorare nei prossimi giorni

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      Non siamo ancora di fronte a un vero e proprio split conclamato, ma la struttura ciclonica che domina la stratosfera artica appare ormai profondamente disturbata, deformata e lontana dalla configurazione compatta tipica delle fasi di vortice forte.

      ย 

      Si tratta di una fase intermedia, di transizione, che spesso precede gli eventi piรน incisivi sul piano emisferico. Secondo le piรน recenti elaborazioni modellistiche, il passaggio cruciale โ€” ovvero la separazione del vortice in due lobi distinti โ€” potrebbe avvenire entro i primi dieci giorni di febbraio, aprendo uno scenario potenzialmente determinante per la seconda parte dellโ€™inverno europeo.

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      Un vortice polare sempre piรน instabile

      Le analisi in media e alta stratosfera mostrano segnali inequivocabili di indebolimento strutturale del vortice. Le onde planetarie, amplificate da una circolazione troposferica molto dinamica, stanno esercitando una pressione costante sul nucleo freddo polare, erodendone la compattezza.

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      Il vortice non รจ piรน centrato sul Polo geografico: il suo asse risulta inclinato, decentrato e allungato, con lobi che tendono a protendersi verso latitudini piรน basse.

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      Questa configurazione non rappresenta un semplice disturbo temporaneo. Quando il vortice entra in uno stato di allungamento persistente, la probabilitร  di una rottura strutturale aumenta sensibilmente. Ed รจ proprio questo che i modelli numerici iniziano a suggerire con sempre maggiore insistenza nella finestra temporale compresa tra il 7 e il 10 febbraio.

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      Lo split: perchรฉ รจ un evento chiave

      Lo split del vortice polare non รจ un fenomeno qualsiasi. Quando il vortice si divide in due lobi distinti, lโ€™energia del sistema non viene semplicemente dissipata, ma redistribuita su scala emisferica.

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      In pratica, il โ€œserbatoioโ€ di aria fredda artica smette di essere confinato in unโ€™unica struttura compatta e diventa molto piรน vulnerabile a scambi meridiani, con discese fredde verso le medie latitudini.

      ย 

      Dal punto di vista climatologico, gli split stratosferici sono spesso associati a:

      • rallentamento del flusso zonale
      • maggiore ondulazione del getto polare
      • aumento dei blocchi alle alte latitudini
      • incremento della probabilitร  di irruzioni fredde verso Europa, Asia o Nord America

      Tuttavia, non tutti gli split producono automaticamente effetti al suolo. Ed รจ qui che entra in gioco il vero nodo della questione.

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      Il coupling stratoโ€“tropo: la vera discriminante

      Il punto cruciale non รจ solo se il vortice si spezzerร , ma se e come questa crisi stratosferica riuscirร  a propagarsi verso la troposfera. Senza un autentico accoppiamento verticale (coupling), lโ€™evento resta confinato alle quote elevate e il suo impatto sul tempo che sperimentiamo quotidianamente risulta limitato.

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      Perchรฉ il coupling sia efficace, devono verificarsi contemporaneamente alcune condizioni fondamentali:

      1. Propagazione verso il basso del segnale
        Lโ€™anomalia di geopotenziale e vento deve scendere progressivamente dai 10 hPa verso i 100โ€“200 hPa. Una crisi confinata allโ€™alta stratosfera non รจ sufficiente.
      2. Risposta del getto polare
        Il jet stream deve rallentare e perdere la sua configurazione tesa e rettilinea, assumendo una forma piรน ondulata. Solo cosรฌ diventano possibili affondi freddi verso sud.
      3. Riorganizzazione dei centri di azione emisferici
        Serve una rimodulazione delle alte e basse pressioni su scala emisferica: blocchi, saccature e pattern devono riallinearsi al nuovo assetto dinamico.

      Quando questi tre elementi si combinano, il cambio di regime diventa concreto e duraturo.

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      Europa: cosa potrebbe accadere nella seconda decade di febbraio

      Se il coupling dovesse effettivamente concretizzarsi, la circolazione europea potrebbe subire un cambiamento significativo proprio nella seconda decade di febbraio. Un vortice polare debole o spezzato tende infatti a favorire configurazioni piรน bloccate, con un getto meno zonale e piรน incline agli scambi nordโ€“sud.

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      In termini pratici, questo si tradurrebbe in:

      • aumento della probabilitร  di irruzioni fredde verso lโ€™Europa centro-settentrionale
      • maggiore frequenza di pattern invernali anche sul Mediterraneo
      • riduzione delle fasi lunghe e miti di stampo atlantico puro

      Non รจ un automatismo, ma una finestra di opportunitร  dinamica che merita di essere seguita con estrema attenzione.

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      Il ruolo chiave dellโ€™anticiclone di blocco atlantico

      Accanto al vortice polare, un altro protagonista potrebbe entrare in scena: lโ€™anticiclone di blocco atlantico. Le proiezioni iniziano a intravedere una struttura altopressoria capace di estendersi dallโ€™Atlantico centrale verso nord, in direzione delle alte latitudini.

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      Un blocco di questo tipo puรฒ:

      • deviare il flusso perturbato verso sud
      • costringere le saccature a scendere di latitudine
      • aprire corridoi favorevoli a discese di aria artica verso lโ€™Europa occidentale e centrale

      La combinazione tra split del vortice e blocco atlantico รจ uno degli assetti classici che, in passato, ha favorito fasi invernali anche sullโ€™Italia.

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      Possibili implicazioni per lโ€™Italia

      Per il nostro Paese, lo scenario resta aperto e altamente dipendente dai dettagli della circolazione. Le possibilitร  principali possono essere sintetizzate cosรฌ:

      • Affondi occidentali
        Saccatura tra Francia, Alpi e Mediterraneo occidentale โ†’ ciclogenesi tirrenica, fasi perturbate invernali, neve a quote medio-basse al Centro-Nord.
      • Traiettorie orientali
        Lobo freddo su Balcani e Europa orientale โ†’ irruzioni da nord-est, Bora fredda, possibili episodi nevosi sul versante adriatico.
      • Italia ai margini
        Se il blocco resta troppo arretrato o il getto scorre alto, il freddo puรฒ restare confinato piรน a nord, lasciando il Mediterraneo sotto correnti piรน miti.

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      Uno scenario ad alto potenziale, ma non scontato

      Mettendo insieme tutti i tasselli, emerge uno scenario di alto potenziale invernale, ma ancora non definitivo. La traiettoria di febbraio dipenderร  da pochi, delicatissimi equilibri atmosferici.

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      Per questo motivo, parlare oggi di certezze sarebbe scorretto. Piรน corretto รจ parlare di probabilitร  crescenti di un cambio di passo rispetto alla prima parte dellโ€™inverno.

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      Cosa monitorare nei prossimi giorni

      Per capire se lโ€™inverno farร  davvero sul serio anche sullโ€™Italia, sarร  fondamentale osservare:

      • la conferma dello split stratosferico
      • la propagazione verso la bassa stratosfera
      • lโ€™evoluzione del getto polare atlantico
      • la tenuta e la posizione del blocco anticiclonico atlantico
      • la risposta della circolazione europea

      Solo la convergenza di questi fattori potrร  trasformare il segnale โ€œaltoโ€ in un reset invernale concreto, capace di incidere realmente sul tempo europeo e mediterraneo.

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      Febbraio si presenta quindi come un mese tuttโ€™altro che scritto, con margini di evoluzione ancora ampi. E, come spesso accade quando il vortice polare entra in crisi, sarร  la dinamica โ€” non la climatologia โ€” a decidere il finale della stagione.

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      Credit: questo articolo รจ stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.

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      TAG:cambiamento meteo febbraiocrisi del Vortice Polareeventi storici neve italiaevoluzione meteo febbraiofebbraio gelidogelo stratwarminglobo siberianoprevisione neve italiaprevisioni meteo febbraiorottura vortice polaresplit vortice polarestratwarming europastratwarming vortice polare
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