
Cโรจ quel sottile brivido che corre lungo la schiena di chi ama lโinverno, una sorta di speranza mista a scetticismo che si accende ogni volta che le mappe iniziano a colorarsi di blu profondo sopra la Scandinavia. Ci si chiede, quasi sottovoce, se stavolta toccherร davvero alla Pianura Padana vedere scendere i fiocchi, quelli veri, capaci di imbiancare i tetti. In effetti, il fatto che una massa dโaria gelida proveniente direttamente dalla Lapponia stia puntando dritta verso il cuore del Mar Mediterraneo fa riflettere parecchio. Non siamo piรน nel pieno della stagione, diciamolo, siamo tecnicamente agli sgoccioli dellโInverno, ma รจ proprio questo il punto che rende tutto maledettamente interessante.
Quando le irruzioni fredde arrivano a fine stagione, paradossalmente, possono picchiare piรน duro al suolo. Anche se in quota le temperature sono simili a quelle di Novembre o Dicembre, la terraferma ha accumulato mesi di raffreddamento. Questโanno, poi, cโรจ un dettaglio non trascurabile, unโaggravante che arriva dal Grande Nord. La Lapponia, la Svezia, la Norvegia e giรน fino alla Germania settentrionale e alle rive del Mar Baltico, per non parlare della Russia europea, sono letteralmente sepolte sotto una coltre di neve e ghiaccio. I fiumi sono serrati dal gelo, i laghi pure. Quell’area si comporta come un immenso serbatoio frigorifero, simile a ciรฒ che accade in Canada per il Nord America. Lโaria che si stacca da quelle latitudini non รจ solo fredda, รจ potenzialmente gelida, un gelo imponente che in Scandinavia sta toccando punte vicine ai 35ยฐC sottozero.
La situazione per l’Italia settentrionale รจ, per usare un termine tecnico ma calzante, borderline. Siamo in una fase di transizione dove la Primavera prova a spingere, alzando le massime, mentre il freddo tenta lโultimo colpaccio. Quando queste masse d’aria cosรฌ pesanti e gelide impattano con il relativo tepore mediterraneo, si scatena un’instabilitร atmosferica furiosa. Il contrasto termico รจ tale da riuscire ad abbassare la colonnina di mercurio in modo repentino, spesso sfuggendo alla precisione chirurgica dei modelli matematici che, su scala locale, faticano a leggere queste dinamiche cosรฌ rapide.
Ricordate il 1991? In quell’aprile successe l’imprevedibile, ma oggi siamo ancora a Febbraio. Siamo in pieno Inverno meteorologico e ci stiamo affacciando a un Marzo che promette di essere piรน pazzerello del solito. Anzi, a voler essere onesti, con il Riscaldamento Globale in atto, i tempi sembrano sfasati. Il Febbraio di oggi somiglia maledettamente al Marzo di trenta o quarantโanni fa. Quellโinstabilitร che una volta vedevamo con le prime primule, ora la sperimentiamo quando le giornate sono ancora corte e lโirradiazione solare รจ debole. Ecco perchรฉ la neve in Pianura Padana, magari a macchia di leopardo e durante i rovesci piรน intensi, non รจ affatto unโutopia per i giorni tra il 20 Febbraio e il 25 Febbraio.
Le app che consultiamo freneticamente sugli smartphone non mostrano quei simboli di neve per errore o per eccesso di ottimismo dei meteorologi. Esistono condizioni fisiche reali, una struttura atmosferica che rema in quella direzione, nonostante il Cambiamento Climatico tenti costantemente di guastare la festa esasperando i fenomeni. Si parla spesso di Amplificazione Artica, quel fenomeno per cui la differenza di temperatura tra il Polo Nord e i tropici si assottiglia, mandando in tilt il Jet Stream. Questo fiume di vento in alta quota inizia a fare delle vere e proprie piroette, delle ondulazioni che scaraventano l’aria polare verso il sud in tempi record, salvo poi richiamare aria calda subtropicale subito dopo.
ร un caos organizzato. In questa fase abbiamo giร visto temporali di intensitร insolita per il periodo sulla Penisola e sulle Isole Maggiori, con grandinate che sembrano estive. In Spagna, per dire, si sono registrati i cosiddetti Downburst, raffiche di vento temporalesche oltre i 150 chilometri orari. Noi ci stiamo invece confrontando con le tempeste mediterranee, alimentate da un mare troppo caldo che funge da combustibile. In un contesto del genere, dove i contrasti sono il motore di tutto, ipotizzare nevicate fino in pianura nel Nord Italia รจ pura analisi scientifica. Dopo un Inverno dove la neve si รจ vista solo in Emilia Romagna o sotto forma di nevischio in Friuli, questa potrebbe essere davvero l’ultima occasione per salvare la stagione.
Credit
- World Meteorological Organization (WMO)
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
- Nature Climate Change
- Copernicus Climate Change Service (C3S)