
(METEOGIORNALE.IT) Siamo prossimi al bilancio finale. L’Inverno sta volgendo al termine, benché ci sia ancora la parte astronomica da valutare – poco meno di un mese – il ragionamento meteorologico impone evidentemente delle riflessioni
E’ stata una stagione interessante, su questo non c’è alcun dubbio. Interessante dal punto di vista non soltanto delle precipitazioni, decisamente abbondanti, ma anche e soprattutto dal punto di vista delle dinamiche atmosferiche. Dinamiche che, come potrete intuire, sono alla base degli accadimenti più o meno recenti.
Il fatto che il Vortice Polare sia stato spesso e volentieri molto debole ha inciso enormemente sull’andamento del trimestre. Il fatto che non sia mai stato in grado di accelerare come gli anni scorsi – allorquando si raggiungevano velocità zonali allucinanti – è stato sicuramente l’elemento più incisivo.
Lo è stato a livello emisferico, non soltanto sul nostro “orticello”. Perché se è vero che in Italia il freddo è stato praticamente assente – salvo in rare circostanze – è altrettanto vero che in altre zone del nostro emisfero c’è stato eccome. Basti pensare che anche recentemente una pesante ondata di gelo ha colpito gli USA orientali, causando incredibili nevicate sulla stessa città di New York.
Ma lo stesso ragionamento lo si può estendere anche ad altre zone emisferiche, Europa e non, a riprova che qui in Italia qualcosa è andato storto. Più in generale è andato storto nel Mediterraneo, perché in fin dei conto il freddo ha latitato tanto da noi quanto ad esempio in Spagna, Portogallo, Grecia. O comunque non è stato adeguato a quella che teoricamente avrebbe potuto rappresenta l’Inverno della svolta.
Svolta che c’è stata per quanto riguarda le precipitazioni, questo senz’altro, ma che non c’è stata per quel che concerne le temperature che spesso e volentieri si sono mantenute al di sopra delle medie stagionali. E no, non stiamo parlando della percezione soggettiva, perché in quel caso è chiaro che il lungo periodo di brutto tempo ha inciso non poco nelle valutazioni personali.
Stiamo parlando di dati, stiamo parlando di un bilancio che dal punto di vista termico conferma l’ennesima assenza dell’Inverno. Purtroppo è così, c’è poco da fare, anche l’Inverno 2025-2026 non passerà alla storia per il freddo. Tanto meno per il gelo, eppure c’erano tutti gli ingredienti affinché potesse realizzarsi un evento rilevante.
Ciò che non ha funzionato è la distribuzione del freddo, il fatto ad esempio che le costanti ondate di gelo lungo la costa orientale atlantica abbiano innescato un’intensa attività depressionaria oceanica. Ed è proprio tale attività che ha prodotto la serie infinita di peggioramenti, ma allo stesso tempo è quell’attività che ha impedito all’Anticiclone di provare a spingersi verso nord.
Non c’è stata la benchè minima possibilità di blocchi anticiclonici in grado di tirar giù il freddo ed è questo l’ingrediente primario che è mancato. Quindi, in definitiva, è stato un buon Inverno ma non per il freddo. Quello è rimandato, come sempre, a data da destinarsi. (METEOGIORNALE.IT)
