
(METEOGIORNALE.IT) Paradosso? Dipende. In passato, quando le condizioni meteo climatiche non erano minimamente paragonabili alle attuali, Marzo sapeva essere davvero incredibile. Era il mese “pazzerello” per antonomasia perché capace di alternare momenti primaverili a colpi di coda invernali da brividi
Non sono mancate annate segnate da mesi di Marzo freddi, talvolta persino gelidi, spesso nevosi. Non soltanto in montagna, dov’è giusto che sia così. Anche alle basse quote, dove invece la Primavera prova gradualmente a prendere il sopravvento. Ma come detto era un’altra epoca climatica, oggi come oggi immaginare un mese di Marzo che possa somigliare a quegli anni è utopistico.
O forse no? Dipende. In quanti avrebbero scommesso in un Inverno come questo? Pochi. In quanti avrebbero scommesso nell’assenza pressoché totale dell’Alta Pressione? Pochissimi, forse nessuno. Perché diciamolo, quest’anno è stato un Inverno sorprendente, nonostante alcuni segnali autunnali suggerissero ben altri scenari rispetto al recente passato.
Segnali che sono stati ampiamente confermati e che continuano a suggerire dinamicità atmosferica anche per le prossime settimane. E per far sì che anche Marzo possa rivelarsi sorprendente abbiamo necessità, ad esempio, che il Vortice Polare sia ancora debole o comunque non in grado di rispondere adeguatamente ai disturbi provenienti dalla troposfera.
E’ vero, i modelli matematici ci fanno vedere altri scenari evolutivi e dopo un Inverno passato ad accumulare pioggia un po’ di bel tempo non guasterebbe affatto. Che la Primavera possa esordire prima del previsto non sarebbe affatto una novità, ma stante l’attuale configurazione barica emisferica siamo poco propensi a sposare questa tesi.
La tesi di un’Alta Pressione infinita, alla stregua delle perturbazioni atlantiche di Gennaio-Febbraio, non è affatto così scontata. Anzi, Marzo potrebbe riservarci un colpo di scena incredibile, ad esempio i disturbi al Vortice Polare che per tutto l’Inverno hanno provato a demolirlo potrebbero riuscirci sulla linea del traguardo.
Perché a quanto pare i timidi segnali di frenata zonale a tutte le quote, evidentemente frutto dei costanti flussi di calore troposferici verso la Stratosfera, potrebbero produrre l’estensione dell’aria gelida verso ovest e verso sud. E potrebbe accadere nel mese di Marzo, già nel corso della prima decade.
Non è affatto un caso, quindi, che su alcuni modelli matematici appaiano – seppur a singhiozzo – rinnovati tentativi di spinta anticiclonica verso nord e la conseguente creazione di un blocco anticiclonico capace di tirar giù il freddo. Ed è per questo che Marzo, soprattutto in passato, spesse volte è stato in grado di portarci vere e proprie ondate di gelo con altrettante bufere di neve. Chissà che quello di quest’anno non sia un ritorno al passato, quando il clima era ben diverso da quello di oggi. (METEOGIORNALE.IT)
