
(METEOGIORNALE.IT) Dovremo necessariamente aggiornarci, attualmente sussistono alcuni elementi d’incertezza previsionale che predicano estrema prudenza. Possiamo confermare, comunque, l’ennesimo peggioramento di una lunghissima serie. Possiamo confermare che tra martedì 3 e giovedì 5 Febbraio arriverà un nuovo assalto ciclonico
Ed è giusto utilizzare questo termine, “ciclonico” appunto, perché a detta di alcuni autorevoli modelli matematici l’affondo depressionario nord atlantico tra la Penisola Iberica e il nord Africa potrebbe innescare la genesi di un profondo vortice ciclonico. Una sorta di remake della dinamica barica che a metà Gennaio causò lo sviluppo del ben noto Ciclone Mediterraneo.
Andrà così anche stavolta? Il rischio c’è, inutile nasconderlo. Ed è importante ribadire, ancora una volta, che sarà quanto mai necessario aggiornare costantemente la previsione. A differenza della volta precedente il vortice ciclone si svilupperà sì a ridosso della Sardegna meridionale – dove molto probabilmente si ripresenteranno piogge davvero intenso – ma poi potrebbe risalire rapidamente verso nord.
Verso il Tirreno centro settentrionale, il che se confermato scongiurerebbe evidentemente la persistenza di piogge sempre nelle medesime regioni. Ma al contempo vi saranno piogge di un certo spessore anche su altre zone d’Italia del Centro Nord. Non solo, potrebbero verificarsi pesanti nubifragi, anche a carattere temporalesco.
Diciamo che rispetto a quanto successo un paio di settimane fa dovrebbe trattarsi di un’evoluzione ciclonica più rapida, quindi con meno rischio per le regioni coinvolte. Ma si sa, quando si ha a che fare con simili configurazioni non bisogna mai abbassare la guardia, anche perché il contributo energetico del Mediterraneo è tutt’altro che prevedibile.
Sappiamo che le acque superficiali sono più miti del solito, l’ultimissimo aggiornamento termico disponibile conferma anomalie positive di 1-2°C a seconda delle zone marine. Le più incisive persistono attorno al Nord Africa, laddove evidentemente il contributo termico è responsabile della genesi ciclonica più rapida e profonda.
Le prossime 24 ore saranno determinanti per potervi dire se sarà un Ciclone Mediterraneo o meno. Le prossime 24 ore saranno determinanti per capire quale modello matematico si orienterà verso gli altri, perché alcuni – importante dirlo – vedrebbero un’evoluzione ciclonica più “soft”.
Comunque, a prescindere dall’entità del peggioramento su un elemento non si discute: sulla ripetitività del maltempo, destinato a proseguire – con pochissime pause – almeno per tutta la prima decade di Febbraio. Dopodiché potrebbero cambiare le carte in tavola a seguito dello split – sempre più probabile – del Vortice Polare. (METEOGIORNALE.IT)
