
(METEOGIORNALE.IT) Nuovo ciclone in arrivo sul bacino del Mediterraneo. Chiariamo subito un concetto importante. Non ci sarà alcun evento meteo estremo come il ciclone Harry. Ciò non toglie che bisogna prestare comunque attenzione a una situazione piuttosto delicata. Vediamo dove.
L’analisi
Nel corso della giornata di domenica 1° febbraio il tempo viene condizionato da una vasta e profonda area di bassa pressione. Si tratterà di un ciclone piuttosto profondo, con un minimo barico stimato attorno ai 985 hPa, che andrà a posizionarsi tra il Mar Ionio e le aree prospicienti le coste calabresi.
Questa configurazione meteo, per la verità non così rara in questo periodo, favorirà un marcato richiamo di masse d’aria molto umide: i flussi principali interesseranno la Sicilia con correnti settentrionali, mentre la Calabria ionica sarà esposta a venti provenienti da sud-est, carichi di umidità e instabilità.
Attenzione alle zone coinvolte
Tali condizioni atmosferiche determineranno precipitazioni diffuse e persistenti, con quantitativi di pioggia che, nell’arco di 24 ore, potranno localmente superare valori compresi tra i 90 e i 100 millimetri. Ancora una volta, prestare attenzione alla Sardegna occidentale, Campania meridionale, Calabria e Sicilia nord-orientale, come evidenziato dalla seguente mappa. È un periodo estremamente piovoso, e anche se non si raggiungeranno gli accumuli estremi di Harry, bisognerà lo stesso avere le dovute attenzioni.

Venti piuttosto forti
Oltre alle precipitazioni abbondanti, il sistema ciclonico sarà accompagnato da una ventilazione sostenuta. Le raffiche di vento potranno raggiungere e superare i 50-70 km/h, determinando condizioni di maltempo marcato, seppur non paragonabili, per intensità, alla tempesta Harry.
Fortunatamente la sua durata non sarà eccessiva. Il maltempo tenderà a persistere fino alle prime ore di lunedì 2 febbraio, iniziando gradualmente a colmarsi e a spostarsi successivamente verso la Grecia. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
