
(METEOGIORNALE.IT) Addio piogge atlantiche e l’imminente anticiclone ci regalerà un periodo meteo più quieto dal sapore decisamente primaverile. L’inverno ormai agli sgoccioli ha giocato tutte le sue carte puntando sull’umidità costante, almeno negli ultimi 50 giorni, lasciando i nostri cieli imprigionati in una coltre grigia apparentemente infinita. Ombrelli sempre aperti, scarpe perennemente bagnate e quell’umore uggioso che ti entra nelle ossa. Ma le cose stanno per cambiare radicalmente.
Una svolta è ormai imminente. Netta, decisa e per certi versi sorprendente. Il ritorno dell’alta pressione non è più solo una speranza bisbigliata dai meteorologi, ma una certezza che entrerà prepotentemente nel vivo a partire dai prossimi giorni, spazzando via l’aria pesante a cui ci eravamo rassegnati.
In effetti, il lungo dominio delle perturbazioni oceaniche sta per subire una provvidenziale battuta d’arresto. Il flusso instabile, padrone incontrastato del nostro clima nelle ultime settimane, sta esaurendo la sua spinta. È la fine di un ciclo.
Ci aspetta una pausa rigenerante. Forse non sarà eterna, questo va precisato, ma risulta quanto mai necessaria dopo mesi di giornate cupe. Il vero freddo, quello capace di portare la neve a basse quote, resterà confinato molto lontano dal nostro Paese, parcheggiato a latitudini estreme in attesa di capire se Marzo vorrà mescolare di nuovo le carte.
L’espansione del gigante mite
L’aspetto più rilevante di questa evoluzione non è tanto la fine delle piogge eccessive, che di per sé rappresenta già una notizia eccellente, ma la prepotenza con cui l’alta pressione conquisterà lo scacchiere europeo. L’anticiclone africano tornerà ad allungare i suoi tentacoli verso il bacino del Mediterraneo e, badate bene, non lo farà in modo timido o marginale. Sarà una vera e propria invasione atmosferica, sostenuta in quota da un respiro caldo e subtropicale che modificherà radicalmente la massa d’aria sovrastante.
La progressiva espansione di questo scudo invisibile tenderà a inglobare tutta l’Italia entro le prime ore di Domenica 22. Insomma, preparatevi a riporre i cappotti più pesanti ed anche gli impermeabili. Le temperature subiranno un’impennata decisa, regalandoci i primi veri tepori stagionali. Sentiremo l’aria addolcirsi sulla pelle, con i termometri pronti a superare agevolmente i 16/18°C nelle ore centrali della giornata, specialmente nelle vallate riparate dai venti, lungo le coste tirreniche e sulle due Isole Maggiori.
Bisogna però sottolineare un dettaglio geografico importante. Il cuore pulsante di questa bolla calda, l’epicentro del calore anomalo, posizionerà i suoi massimi un po’ più a ovest, abbracciando direttamente la Spagna e la Francia meridionale, dove si registreranno le maggiori anomalie. L’Europa settentrionale assisterà a un ritiro delle masse gelide verso il circolo polare artico, lasciando campo libero a correnti decisamente più miti.
Una sensazione di primavera improvvisa
Stiamo parlando del primo, vero dominio anticiclonico significativo di questo nuovo anno. Questa configurazione atmosferica ci regalerà la sensibile, quasi tangibile, illusione di una primavera esplosa in netto anticipo sulla tabella di marcia astronomica. L’alta pressione agirà come un muro di gomma, sbarrando letteralmente la porta alle classiche perturbazioni provenienti dall’oceano. Niente più scirocco umido, niente più libeccio o maestrale burrascosi.
Luce. Tanta luce. I cieli sereni permetteranno al sole di scaldare i terreni così saturi, risvegliando precocemente la natura. È un sollievo psicologico, oltre che fisico. Potremo godere di passeggiate all’aperto senza il terrore di un acquazzone improvviso.
Il delicato equilibrio di fine mese
Le dinamiche a livello emisferico suggeriscono che questo stato di quiete potrebbe subire i primi disturbi già sul finire della prossima settimana. Spingendo lo sguardo oltre il 25 di Febbraio, i modelli matematici indicano che le correnti instabili oceaniche proveranno a riorganizzarsi. La possente macchina atlantica cercherà nuovamente di forzare il blocco anticiclonico, con il chiaro intento di riportare il suo carico di umidità verso il nostro mare.
Esiste quindi la concreta possibilità di un ritorno della pioggia e d’altronde marzo ha la nomea di mese pazzerello. D’altronde, modificare radicalmente lo schema circolatorio che ha dominato gli ultimi mesi è un’impresa complessa anche per l’alta pressione più robusta. I grandi ingranaggi del clima hanno un’inerzia notevole.
È ancora oggettivamente presto per decretare l’inizio definitivo della bella stagione, che per sua stessa definizione è il periodo degli sbalzi termici per eccellenza.
Le ombre del Vortice Polare
Non dimentichiamo le dinamiche della stratosfera. Il meteo invernale potrebbe tentare un colpo di coda improvviso. Fenomeni complessi come lo Stratwarming, ovvero il riscaldamento anomalo della stratosfera polare, potrebbero frammentare il Vortice Polare, spingendo masse d’aria gelida verso l’Europa centrale e l’Italia nel corso delle prossime settimane. Le gelate tardive sono un nemico storico della nostra agricoltura e il rischio, in un contesto di Riscaldamento Globale che estremizza le anomalie, rimane elevato.
Per rispondere alla domanda che tutti si pongono, ovvero quanto durerà il bel tempo, possiamo affermare che l’ombrello protettivo reggerà sicuramente per la prossima settimana, ma potrebbe allungarsi fino ai primi di marzo. Ci attende un effettivo stravolgimento, considerando che fasi con meteo anticiclonico non si erano praticamente ancora viste da inizio anno. L’inverno quindi sembra rimandato a data da destinarsi, ma le sorprese sono sempre in agguato nel meteo marzolino.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.
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