
(METEOGIORNALE.IT) Pioveva da settimane, quasi ininterrottamente, davvero un eccesso nel meteo del cuore dell’inverno. Una sequenza infinita di perturbazioni ha trasformato le nostre strade in fiumi d’acqua, oscurando il cielo con una coltre grigia apparentemente impenetrabile. Insomma, ne avevamo tutti le tasche piene. Il maltempo ventoso, unito a pioggia a tratti davvero abbondante, l’ha fatta da padrone incontrastato negli ultimi tempi. Le giornate umide sembravano non finire mai, lasciandoci addosso quella sensazione di freddo bagnato che penetra nelle ossa.
Ora, finalmente, si cambia registro. Il meteo di primavera non si fa certo pregare quest’anno e sembra arrivare con largo anticipo. Uscire di casa e sentire il calore sulla pelle grazie al sole sarà un piacere assoluto. Masse d’aria estremamente miti stanno per invadere l’Italia, cullandoci con un tepore quasi dimenticato che ci sorprenderà piacevolmente dopo tutto questo diluvio. Poi, quasi a voler sigillare questo patto di ferro col bel tempo, arriverà anche il primo vero anticiclone strutturato dell’anno. L’inverno si appresta a battere in ritirata, per la delusione di chi sperava in un ultimo violento sussulto invernale fatto di gelo.
Un rialzo termico dal sapore primaverile
Ne deriverà, come logica conseguenza, il ritorno di un cielo sereno duraturo. Ma anche un progressivo e inesorabile rialzo termico che sarà maggiormente avvertito sulle incantevoli aree montuose della nostra Penisola. Pensate che lo zero termico schizzerà ben oltre i 3000 metri di quota, a testimonianza del caldo anomalo che si farà sentire specie in quota.
Le temperature risaliranno la china in modo netto, regalando pomeriggi estremamente piacevoli all’aria aperta. Aver sopportato tanto fango ci farà apprezzare ancora di più questo tepore, specie a partire da Domenica 22. I termometri registreranno senza sforzo temperature fino a 18°C o 19°C in molte regioni.
Picchi termici ancora più elevati si potranno misurare, senza suscitare grande sorpresa, in Sardegna. In questa magnifica isola, camminando per le strade assolate del cagliaritano o nelle valli interne, la soglia dei 20°C potrebbe essere abbondantemente superata. Questa fase mite rincarerà pesantemente la dose per i primi giorni della settimana entrante. Tra le aree geografiche più calde figurerà ancora una volta la Sardegna, capace di sfiorare agilmente punte di 22°C o 23°C durante le ore centrali, ma non sarà certo da meno la Sicilia, terra di luce per eccellenza.
Il dominio dell’alta pressione e la sua durata
Fino a quando durerà questa benedetta tregua? È la domanda che sorge spontanea guardando l’azzurro che finalmente fa capolino tra le nubi. Le ultime proiezioni indicano un dominio dell’alta pressione in grado di protrarsi almeno fino a tutto fine Febbraio, tenendo la porta rigorosamente chiusa alle perturbazioni. Non stiamo parlando di una fugace comparsa del sole, ma di un blocco atmosferico massiccio e persistente. Questa immensa cupola protettiva si estenderà dalla Spagna fino a buona parte dell’Europa centro-meridionale, garantendo una stabilità che ci accompagnerà a lungo.
Proprio la durata di questa fase asciutta rappresenta l’elemento meteorologico più rilevante. Dopo aver sopportato settimane di ombrelli aperti e scarpe infangate, l’idea di poter contare su un tempo soleggiato continuo fino ai primi giorni di Marzo appare quasi un lusso. L’umidità ristagnante, che per giorni ha appannato i vetri delle finestre e reso l’aria pesante da respirare, verrà letteralmente spazzata via. I venti di maestrale e tramontana lasceranno gradualmente il posto a brezze più dolci, in un ricambio d’aria che asciugherà rapidamente i terreni zuppi.
Per osservare un tangibile cambiamento delle condizioni atmosferiche bisognerà attendere, leggendo i modelli previsionali, l’inizio di Marzo. L’alta pressione, fisiologicamente stanca dopo tanti giorni di dominio assoluto, potrebbe iniziare a flettere sul suo perimetro settentrionale. Questo cedimento strutturale potrebbe essere il preludio di un nuovo peggioramento a carico esclusivo del nord dell’Italia, ad opera di un insidioso ritorno del flusso atlantico. Ma si tratta solo di tendenze meteo, in attesa che il marzo pazzerello possa sorprenderci.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
