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In un contesto di flusso prevalentemente umido atlantico negli ultimi giorni e anche per molti altri a venire, merita un focus una veloce parentesi più fredda essenzialmente per il Nord Italia.

E’ stata già ampiamente rilevata una possibile interazione tra un impulso perturbato atlantico, l’ennesimo in ingresso sul nostro bacino attraverso la Francia e il Golfo del Leone​, e aria più fredda proveniente dall’Est Europa.

Questo innesto di aria moderatamente fredda continentale, si configura un po’ anche occasionale e frutto di una temporanea disposizione più settentrionale delle correnti, disposizione più meridiana che ha preso piede nella giornata di ieri, che proseguirà in quella di oggi e che avrà la sua massima produttività, in termini di apporto di aria più fredda, nel corso della notte prossima.

Dunque, nelle ore serali e notturne prossime, riusciranno a penetrare verso buona parte del Nord Italia, correnti moderatamente fredde da Nordest e queste correnti resisteranno, stando agli ultimissimi dati, per la giornata di domani e fino alla mattina di martedì 3.

 

A seguire, questa aria fredda verrà via via sopraffatta dal flusso mite e perturbato meridionale. Tuttavia, per diverse ore, tra la sera di domani, lunedì 2, e poi il mattino di martedì 3, i fronti in arrivo dal Golfo del Leone e dal Tirreno settentrionale e il flusso più freddo continentale, si scontreranno all’altezza del Nord Italia, con occasioni per diffuse nevicate.

Si tratterà di neve collinare o bassa un po’ su tutti i settori alpini, 300/400/600 m mediamente, a seconda del  maggiore o minore ristagno freddo nelle conche alpine, e le aree che avranno per prima i fiocchi saranno le Alpi occidentali, da quelle marittime a quelle Gaie e Pennine occidentali.

 

Neve anche sul resto delle Alpi e sempre abbastanza bassa, ma più corposa sui settori centro occidentali, via via più fiacca o anche assente verso i rilievi alpini dell’estremo Nordest.

 

Ma, oltre alle neve bassa su Alpi, evento più consueto, è attesa neve bassa o anche molto bassa fino in pianura, su diverse aree nordoccidentali, anche qui abbastanza consueta in questa stagione.

Come spesso accade, infatti, in seguito ad apporti più freddi da Est, la Pianura tra il Piemonte centro meridionale, essenzialmente Cuneese, Astigiano, Alessandrino, ma spesso anche Torinese, poi le valli interne liguri di Ponente e qualche altra area pianeggiante occidentale o sudoccidentale lombarda, riescono ad accumulare, grazie a favori orografici tipici di quell’area, un sostanzioso cuscino di aria fredda nei bassi strati.

 

E sarà proprio questo cuscino di aria fredda, dato resistente per diverse ore e più efficacemente freddo tra la tarda notte su martedì e per buona parte della mattinata di martedì stesso, a consentire alcune ore di neve fino in pianura su tutte le province citate.

Secondo gli ultimi dati, come mostra la mappa interna, sulle province di Torino, Asti, su estremo Ovest e Sud Alessandrino, nonché su un po’ tutto il Cuneese, saranno possibili accumuli variabili da 1/3/5 cm a bassa quota e fino in pianura, ma anche fino a 10 cm in collina o 15/20 cm sopra i 5/600 m su questo settore piemontese, con i centimetri maggiori verso i settori montani, quindi più a Ovest e più a Sud.

 

Possibili fiocchi con imbiancate o anche qualche centimetro fin su Torino città e anche su Asti. Fiocchi e probabili imbiancate anche su Biella e Varese. Piogge sul resto delle pianure del Nord.

Allo stato attuale dei dati, non ci saranno le condizioni per neve con deposito sulle pianure occidentali lombarde e fino quasi alle porte di Milano, sebbene vadano computati fiocchi umidi o misti a pioggia anche su questo settore (aree in celeste in mappa).

 

La perturbazione in arrivo, nel corso di martedì arrecherà nubi e piogge anche su Sardegna e sul medio e alto Tirreno, qualcosa anche su Marche e, entro la tarda serata di martedì, fino al Nordovest della Campania, Casertano.

In attesa il medio e basso Adriatico e il resto del Sud, dove il peggioramento arriverà tra il 4 e il 5 febbraio. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)

 

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