
(METEOGIORNALE.IT) Diciamolo chiaramente, viaggiare in questo Inverno sembra diventato un terno al lotto. Oggi, Domenica 15 Febbraio 2026, l’aeroporto di Amsterdam Schiphol si è svegliato con i muscoli tesi, decidendo di tagliare preventivamente circa 150 voli. La colpa? Una perturbazione carica di Neve che dovrebbe colpire i Paesi Bassi tra il pomeriggio e la serata. Meglio prevenire che restare a dormire sulle brandine del terminal, insomma.
Il piano di emergenza a Schiphol
La decisione non è arrivata come un fulmine a ciel sereno. I vertici dello scalo, in stretta coordinazione con KLM, hanno preferito ridurre la capacità operativa delle piste prima ancora che i fiocchi toccassero terra. Si tratta principalmente di collegamenti a corto e medio raggio all’interno dell’Europa, mentre i giganti del lungo raggio per America o Asia restano, per ora, confermati, anche se i ritardi sono dietro l’angolo. Un portavoce della compagnia di bandiera ha spiegato che l’obiettivo è evitare il caos totale vissuto a Gennaio, quando migliaia di passeggeri rimasero bloccati per giorni. In effetti, nessuno ha voglia di ripetere quel film.
Le previsioni del KNMI indicano che la Neve inizierà a scendere seriamente nella seconda parte del pomeriggio. Il miglioramento? Non prima della notte verso Lunedì. Intanto, le squadre di de-icing sono già schierate, sperando che le scorte di liquido antighiaccio reggano l’urto, dato che in passato qualche problema di approvvigionamento si è visto.
Cosa devono fare i viaggiatori
Se avete un biglietto in tasca per oggi, la prima regola è non farsi prendere dal panico ma essere pragmatici. Prima di trascinare la valigia fino in stazione o in aeroporto, è fondamentale controllare lo stato del volo sul sito ufficiale di Schiphol o tramite l’app della compagnia. KLM ha fatto sapere che la maggior parte delle cancellazioni pianificate è già stata processata, ma non è escluso qualche altro taglio dell’ultimo minuto se la visibilità dovesse scendere sotto i livelli di guardia.
Per chi si ritrova con il volo soppresso, le opzioni sono le solite: riprotezione sul primo volo utile o rimborso. Certo, non è il massimo della vita, ma l’aeroporto sta cercando di gestire i flussi in modo che nessuno debba passare la notte in aerostazione.
Un Febbraio da brividi in Europa
Questo episodio si inserisce in un contesto meteorologico davvero pesante. L’Inverno 2025-2026 verrà ricordato come uno dei più rigidi degli ultimi quarant’anni per il vecchio continente. Da Londra a Berlino, passando per Parigi, gli aeroporti sono sotto scacco da settimane. Il Vortice Polare sembra aver deciso di stabilirsi sopra le nostre teste, portando ondate di gelo continue. In Italia, pur con effetti diversi, abbiamo sentito il riflesso di queste correnti nordiche che hanno sferzato l’Europa settentrionale senza sosta.
Non è solo la Neve a spaventare i piloti, ma il ghiaccio nero sulle piste, quello invisibile e traditore, che ha già messo in ginocchio scali come quello di Francoforte all’inizio del mese. Insomma, un periodo complicato per chiunque debba spostarsi per lavoro o piacere.
Credit
- KNMI – Royal Netherlands Meteorological Institute
- EUROCONTROL – European Network Manager
- International Air Transport Association (IATA)
- World Meteorological Organization (WMO)
- EASA – European Union Aviation Safety Agency
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