
Brett Critchley | Dreamstime.com
(METEOGIORNALE.IT) Le condizioni meteo saranno veramente difficili all’inizio della prossima settimana. Non si tratterà di un semplice episodio di piogge sparse tipiche della stagione autunnale, bensì di una fase di maltempo. Nascerà un vero e proprio ciclone. In questo articolo vi mostriamo alcune mappe davvero eloquenti.
Drastico cambiamento
Cosa sta succedendo a livello europeo? Scopriamolo insieme. Le masse d’aria fredda di matrice artica si sono infatti temporaneamente ritirate verso i settori orientali del continente europeo, lasciando campo libero a correnti più miti e umide provenienti dall’Atlantico e a un deciso rinforzo dei venti meridionali di Scirocco. E fin qui non ci sarebbe nulla di male. Ma attenzione alle prossime giornate.
Le date critiche
A partire dalla serata di domenica, una Severa perturbazione in risalita dal Nord Africa, dopo aver lasciato le coste algerine, inizierà a interessare il Canale di Sardegna. Proprio in questa area il sistema ciclonico troverà le condizioni ideali per intensificarsi ulteriormente, trasformandosi in un vero e proprio ciclone. Enormi masse d’aria umida e instabile attraverseranno l’intero Mar Ionio prima di impattare con violenza sulle regioni meridionali e ovviamente sulle Isole maggiori.
Le aree più coinvolte
L’ondata di maltempo assumerà caratteri estremi. Scopriamo perché. In primo luogo, sono attese precipitazioni molto abbondanti, a tratti estreme, che potranno colpire in modo particolare la Calabria ionica, la Sicilia e la Sardegna, con il rischio di criticità idrogeologiche. A ciò si aggiungerà la presenza di venti di Scirocco veramente furiosi, capaci di sferzare l’intero Sud Italia e le isole maggiori con raffiche violente. Attenzione quindi alle mareggiate eccezionali previste sulla Sicilia di Levante e sulla Calabria Ionica.

Qualche dato
Tra lunedì e martedì, i venti sciroccali saranno veramente estremi e potranno superare i 100 km/h, anche in maniera molto diffusa, risalendo dal Mar Libico verso il Canale di Sicilia. Di conseguenza, le onde diventeranno gigantesche, fino a raggiungere valori eccezionali, con creste che potrebbero toccare gli 8 o addirittura i 10 metri! Valori che raramente si trovano in area mediterranea.
Le province più esposte
In breve, saranno la Sicilia orientale, le zone dell’Agrigentino e del Ragusano, oltre al Cagliaritano, al Sud della Sardegna e all’Ogliastra. Particolare attenzione dovrà essere rivolta anche alle isole minori, come Malta, Pantelleria e Lampedusa. Invitiamo quindi i nostri lettori a seguire gli aggiornamenti meteo quotidiani e soprattutto a prestare attenzione ai bollettini della protezione civile di riferimento.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
