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      Home » Mareggiate estreme, onde fino a 9 metri su alcune regioni col ciclone di Lunedì
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      Mareggiate estreme, onde fino a 9 metri su alcune regioni col ciclone di Lunedì

      Ciclone dal nord Africa pronto a sferzare il Sud. Onde altissime, rischio danni sui litorali.

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 15/01/2026
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Ciclone mediterraneo, rischio pesanti mareggiate
      • Il minimo del ciclone
        • Onde fino a 9 metri: le coste più esposte
        • Fonti e modelli previsionali

      Il maltempo si accanirà su mezza Italia ad inizio prossima settimana. Il responso dei principali centri di calcolo è fin troppo eloquente per quanto riguarda l’evoluzione meteo di lunedì 19 e martedì 20 gennaio: non ci sarà nulla di invernale, bensì un ciclone dai connotati pienamente autunnali, capace di scatenare piogge intense, nubifragi, venti ciclonici impetuosi e mareggiate estreme.

       

      Ciclone mediterraneo, rischio pesanti mareggiate

      È atteso mare forza 9 all’estremo Sud, soprattutto tra i canali di Sardegna e Sicilia, che saranno i settori maggiormente colpiti da questo profondo ciclone in risalita dal Nord Africa. La mareggiata prevista per l’inizio della prossima settimana potrebbe rivelarsi particolarmente insidiosa e dannosa per i litorali di diverse regioni, una situazione che in Italia non si verifica con questa intensità da alcuni anni.

      La traiettoria del ciclone risulterà deleteria per il nostro Stivale, poiché non si tratterà della classica perturbazione di passaggio rapido. Questo vortice di bassa pressione si svilupperà a seguito dello sprofondamento di aria fresca nord-atlantica sul Nord Africa, dopo aver attraversato la Penisola Iberica. Tra Marocco e Algeria, l’aria fresca atlantica entrerà in forte contrasto con le caldissime correnti sahariane, dando origine a un vortice molto profondo destinato a risalire verso il Mediterraneo.

       

      Il minimo del ciclone

      Il minimo di bassa pressione si fionderà nel Canale di Sardegna tra domenica sera e lunedì mattina, ed è proprio in questa fase che si approfondirà rapidamente, dando vita a un ciclone mediterraneo di tutto rispetto. Tutti i centri di calcolo concordano su una traiettoria estremamente insidiosa, in grado di generare non solo piogge abbondanti ma anche venti intensi e mareggiate.

      Il forte vento di Scirocco trasporterà enormi quantità di umidità verso il Sud e le isole maggiori, umidità che si trasformerà in piogge e nubifragi. I settori più colpiti dalle precipitazioni intense saranno:

      • Calabria ionica
      • Basilicata ionica
      • Sicilia orientale
      • Sardegna

      Su queste aree sono possibili accumuli pluviometrici superiori ai 200 mm.

      Onde fino a 9 metri: le coste più esposte

      A destare la maggiore preoccupazione sono però le potenti mareggiate, attese soprattutto tra lunedì e martedì. Gli ultimi aggiornamenti indicano onde:

      • oltre gli 8 metri, con possibili picchi fino a 9 metri
      • lungo le coste del Reggino ionico, Messinese ionico, Catanese, Siracusano e Ragusano

      Il tutto sarà amplificato dai fortissimi venti di Scirocco che attraverseranno l’intero Mar Ionio, aumentando notevolmente il fenomeno del fetch. Mareggiata intensa anche sulla Sardegna, dove le onde potrebbero raggiungere 7–8 metri di altezza. Con valori così elevati, si temono serie ripercussioni sui litorali, soprattutto su quelli più fragili ed esposti della Sicilia orientale.

       

      Fonti e modelli previsionali

      Lo scenario è stato delineato attraverso l’analisi incrociata delle più recenti emissioni modellistiche del GFS (https://www.ncep.noaa.gov), del Centro Europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e dei prodotti di monitoraggio della NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare l’intensità dei venti e l’evoluzione del moto ondoso associato al ciclone mediterraneo.

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      TAG:allerta meteobassa pressioneciclonemaltempomaremareggiatemeteometeo estremotempestauraganoventovento forte
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