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(METEOGIORNALE.IT) Fine del freddo. Ormai è ufficiale. Drastico cambiamento del meteo, determinato dall’espansione dell’anticiclone subtropicale, anche se sarà una figura in rapida dislocazione e non particolarmente anomala. Solo che il freddo sarà un ricordo e tornano tantissime piogge in molte aree d’Italia.
L’analisi
Le intense gelate che hanno caratterizzato gli ultimi giorni diventeranno rapidamente un ricordo: basti pensare che in Pianura Padana, dove all’inizio della settimana si sono toccati anche 10 gradi sotto zero, valori veramente tipici dell’inverno di una volta.
Anche se non è riuscito a nevicare in maniera particolarmente diffusa, il freddo è stato veramente il protagonista della prima metà di questo mese di gennaio 2026. Ma adesso cambia tutto e ci sarà un aumento termico piuttosto rilevante.
Molte nubi
Cieli grigi e malinconici, per la presenza di nubi, che sono molto compatte sulle regioni settentrionali e lungo il versante tirrenico del Centro Italia. In questo contesto non si escludono locali fenomeni precipitativi, soprattutto su Liguria, Alta Toscana e Lombardia, ma si tratta per lo più di piogge deboli e isolate.
Da giovedì 15 e in particolare venerdì 16 ci sarà un intensa e profonda ondata di maltempo sulle regioni settentrionali. Stavolta, dopo che sono state schivate Dai flussi umidi nella prima metà del mese, ritorna il maltempo Come non si vedeva da prima del periodo natalizio.

Rischio ciclone
Vi mostriamo due cartine che indicano la sua attuale locazione. Se ciò venisse confermato, sarebbe una fortissima ondata di maltempo per le due Isole Maggiori e in parte per il Centro Italia. Chiaramente, oltre a questo ci potrebbero essere dei venti molto forti.

Come vedete quindi, un lungo periodo particolarmente instabile. Per rivedere condizioni pienamente invernali, con il ritorno del gelo, sarà probabilmente necessario attendere la parte finale del mese, intorno al 25 gennaio. In quel frangente, proprio la ciclogenesi potrebbe richiamare aria molto fredda dalla Russia. Ma su questo punto è bene andare cauti e seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani per sapere l’evoluzione del tempo.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
