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Fa molto freddo e ce ne siamo accorti tutti. Sono vere e proprie condizioni meteo invernali. Spunta però una novità possibile per quanto riguarda venerdì 9. Potrebbe esserci il classico episodio di nevicata di addolcimento al Nord. Vediamo insieme gli spunti interessanti.
Di cosa stiamo parlando
Si tratta di una dinamica ben nota in campo meteo. L’aria più umida, associata al fronte perturbato di matrice atlantica, muovendosi da ovest verso est, scorrerebbe sopra uno strato di aria fredda già presente nei bassi livelli, dovuto all’ondata di freddo in corso.
Questa configurazione sarebbe sufficiente a innescare precipitazioni nevose anche in pianura, seppur per poche ore. Anche perché potrebbe risultare una passata davvero molto rapida. Nulla di particolarmente persistente. Nessun modello vede una generosa imbiancata.
Le aree coinvolte
In questa fase, potrebbero vedere la Dama Bianca la Lombardia, soprattutto orientale, il Triveneto e parte dell’Emilia. Non si parlerebbe di accumuli significativi, ma piuttosto di una spolverata, qualche centimetro al massimo. Diverso il discorso per le zone alpine: qui, grazie al noto fenomeno meteo dello stau, sono previste nevicate decisamente più consistenti sui versanti esteri delle Alpi occidentali
Inoltre, per effetto di sfondamento, potrebbe nevicare anche su ampie porzioni della Valle d’Aosta. Attenzione però che il versante sud alpino, quello piemontese e lombardo, rimarrebbe sottovento. Ecco perché tali rilievi rischiano di non vedere nemmeno un fiocco.
Le reali possibilità
Quando si tratta di neve, sorge sempre la seguente domanda. Ma quanto è realmente probabile che questo scenario meteo si concretizzi? I modelli previsionali concordano sull’esistenza del passaggio frontale. Ma, come sovente accade in codesti casi, divergono in modo sensibile sugli effetti al suolo. Alcune simulazioni vedono la perturbazione scivolare completamente a nord delle pianure, altre ne limitano l’impatto al solo Nord-Est o all’arco alpino.

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Vediamo tre modelli
Secondo il modello MRF, le regioni più coinvolte sarebbero la Lombardia, la Valle d’Aosta occidentale, il Veneto, il Trentino-Alto Adige e in parte il Friuli, con mentre Piemonte e Liguria sarebbero quasi del tutto saltati. GFS propone una visione leggermente diversa, attribuendo un ruolo più marcato all’Emilia, alla bassa Lombardia, al Veneto e al Trentino, mentre sul Piemonte ipotizza addirittura un ingresso di aria più mite con piogge, uno scenario considerato poco plausibile.
Infine, ECMWF, infine, vede pochissimo, limitandosi a prevedere pochi fiocchi su alcune zone del Nord, come Lombardia, Veneto occidentale, Emilia occidentale e Trentino. Come potete vedere, nessun modello vede una grossa nevicata. Sarebbe l’ennesimo esempio di mordi-e-fuggi. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE