Tutto pronto per il primo ciclone del 2026, che arriverร in un periodo decisamente insolito, ovvero nel pieno di gennaio. Parliamo di una configurazione tipicamente autunnale e, per certi versi, estrema in pieno inverno, soprattutto considerando che si tratterร di una depressione in arrivo dal Nord Africa. Ultimamente siamo stati abituati allโarrivo del caldo nordafricano, ma in questo caso da sud arriveranno tempestose raffiche di Scirocco, tanta pioggia e mareggiate impetuose che sferzeranno parecchie cittร .
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Ciclone nordafricano, arrivano venti di tempesta
Il ciclone nordafricano proverrร dallโAlgeria, dopo che sul Nord Africa giungerร una massa dโaria fresca nord-atlantica nel corso delle prossime ore. Lโaria fresca sbatterร sulla catena dellโAtlante e darร vita a una depressione orografica sul Sahara algerino, ed รจ proprio qui che si svilupperร lโembrione del ciclone, che richiamerร verso di sรฉ sia lโaria fresca nord-atlantica sia lโaria tiepida sahariana in risalita da sud.
Da questi contrasti impetuosi si svilupperร il ciclone, che poi si dirigerร sul Canale di Sardegna tra domenica sera e lunedรฌ mattina.
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Pressione in forte calo e raffiche di vento oltre i 100 km/h
Il ciclone si intensificherร rapidamente, raggiungendo una pressione al livello del mare inferiore ai 1000 hPa. Il rapido calo pressorio innescherร impetuose raffiche di Scirocco, le quali risaliranno su tutto il Mar Ionio e il Canale di Sicilia, intensificandosi sempre piรน fino a raggiungere picchi di oltre 100 km/h.
Parliamo di venti di tempesta, in grado di causare non pochi problemi soprattutto sulla Sicilia meridionale e sulla Sardegna meridionale.
Le aree maggiormente esposte alle raffiche piรน violente saranno:
- Catanese, Siracusano, Ragusano, Agrigentino e Trapanese
- Cagliaritano, Ogliastra e Sud Sardegna
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Mareggiate estreme con onde fino a 9 metri
Oltre al tempestoso vento di Scirocco, ci saranno anche mareggiate imponenti, con onde fino a 7 o 8 metri sulle coste meridionali e orientali della Sicilia e sulla Sardegna meridionale. Al largo, tra i Canali di Sardegna e Sicilia, si potrebbero rilevare onde fino a 9 metri, un dato assolutamente ragguardevole che non si vedeva da diverso tempo nel Mediterraneo.
Queste condizioni marine rappresentano un serio pericolo per:
- Litorali esposti ai venti di Scirocco
- Attivitร marittime e collegamenti navali
- Zone costiere piรน fragili e soggette a erosione
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Nubifragi e rischio idrogeologico
Da non sottovalutare i nubifragi che questo ciclone scatenerร su gran parte dellโestremo Sud e sulle isole maggiori. Osservate speciali Sicilia, Sardegna e Calabria, dove si temono precipitazioni localmente alluvionali, favorite sia dallโelevata umiditร trasportata dallo Scirocco sia dal sollevamento forzato delle correnti sui rilievi montuosi.
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Fonti e modelli di riferimento
Lโanalisi di questo scenario รจ stata effettuata consultando le piรน recenti elaborazioni dei principali centri meteo internazionali, in particolare il modello GFS (https://www.ncep.noaa.gov), il Centro Meteo Europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dati della NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare intensitร dei venti, profonditร del ciclone e rischio di mareggiate estreme.