
(METEOGIORNALE.IT) Prende piede l’ipotesi di una severa ondata di maltempo ad inizio prossima settimana, ormai confermata da tutti i principali centri meteo. Dopo un’attenta analisi in redazione possiamo confermare l’altissimo rischio di un ciclone anomalo per il periodo, dai connotati pienamente autunnali, che ad inizio prossima settimana colpirà almeno cinque regioni, causando forti piogge, nubifragi ed episodi di maltempo estremo.
Ciclone con nubifragi in arrivo
Innanzitutto chiariamo la natura di questo ciclone: si tratterà di un vortice di bassa pressione alimentato da correnti molto fresche e instabili provenienti dal Nord Atlantico, le stesse che durante questo weekend porteranno un po’ di piogge sul Nord-Ovest e sulla Sardegna.
Questa massa d’aria nord-atlantica sprofonderà su Marocco e Algeria nel corso del fine settimana, favorendo la formazione di un ciclone inizialmente di natura orografica, sviluppato sottovento alla catena montuosa dell’Atlante. Attorno a questo minimo entreranno poi in forte contrasto:
- le correnti fresche nord-atlantiche
- le correnti molto più calde provenienti dal deserto del Sahara
Uno scontro energetico che favorirà lo sviluppo di un ciclone via via sempre più profondo, destinato a muoversi verso Nord e a raggiungere il Canale di Sardegna.
Mediterraneo nel mirino del maltempo
Proprio nel Mediterraneo il ciclone si approfondirà ulteriormente, diventando un vortice di bassa pressione ben organizzato, caratterizzato da fortissime raffiche di vento, mareggiate imponenti, piogge abbondanti e persistenti.
Questo ciclone potrebbe persistere per almeno due giorni nei pressi della Sardegna, determinando precipitazioni continue su:
- Sardegna
- Sicilia
- Calabria
- Basilicata
- Liguria
Le aree più a rischio nubifragi
Le zone più esposte risultano:
- Sardegna centro-meridionale
- Sicilia orientale e meridionale
- Calabria ionica

Qui, trovandosi nel pieno dei flussi umidissimi trasportati dai venti di Scirocco, si temono accumuli di pioggia superiori ai 300 mm in appena 48 ore, soprattutto a ridosso delle aree montuose.
Accumuli di questo tipo, in pieno inverno, rappresentano una forte anomalia climatica, trattandosi di quantitativi tipici delle peggiori fasi autunnali. Si parla di piogge a carattere di nubifragio, assolutamente da non sottovalutare, in grado di degenerare rapidamente in criticità idrogeologiche, come smottamenti, frane ed episodi alluvionali.
Fonti e dati previsionali
L’analisi è stata condotta incrociando le ultime emissioni dei principali modelli di previsione atmosferica, tra cui il GFS del NOAA (https://www.ncep.noaa.gov), il modello europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i prodotti di analisi della NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare l’evoluzione e la traiettoria del ciclone mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)
