Dopo una breve fase di relativa tregua dal continuo passaggio delle perturbazioni atlantiche, registrata nella giornata di lunedì 26, l’atmosfera tornerà rapidamente a mostrare segnali di marcata instabilità. Le ultime analisi indicano infatti l’avvicinamento dell’ennesimo fronte perturbato di origine atlantica, destinato a raggiungere l’Italia già a partire da martedì 27, con i primi effetti evidenti sulle regioni settentrionali.
Nel corso del tardo pomeriggio e della sera di martedì, il fronte instabile interesserà in modo particolare l’area più occidentale del Nord, favorendo un deciso aumento della nuvolosità accompagnato dalle prime precipitazioni. Grazie all’afflusso di aria fredda, le temperature si manterranno sufficientemente basse da consentire nevicate sui rilievi alpini, con quota neve in rapido calo fino a 300/400 metri, coinvolgendo quindi anche zone di bassa collina. In alcune vallate non si escludono fioccate coreografiche fino a fondovalle.
Durante la notte tra martedì e mercoledì, le precipitazioni tenderanno ulteriormente a intensificarsi, estendendosi a gran parte del Settentrione. Mercoledì 28 si profila dunque come una giornata ad alto rischio di nevicate diffuse, localmente anche abbondanti. Sui rilievi alpini la neve cadrà in modo consistente a partire da 700/800 metri, con accumuli rilevanti, soprattutto sui settori esposti alle correnti umide occidentali. Disagi alla viabilità montana non sono da escludere.
Situazione più graduale invece lungo l’Appennino, dove inizialmente la neve interesserà le quote più elevate. Nel corso della giornata, e in particolare in serata, la quota neve è attesa in calo fino a 1100/1300 metri, favorendo nuove imbiancate sui principali comprensori appenninici.
Ma l’evoluzione non finisce qui. Se le attuali proiezioni verranno confermate, una nuova e più intensa perturbazione potrebbe colpire l’Italia sul finire della settimana, portando con sé un ulteriore e importante carico di neve, soprattutto sui rilievi. Un’evoluzione che andrà seguita con attenzione nei prossimi aggiornamenti, poiché potrebbe segnare una fase pienamente invernale su molte aree del Paese.