• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
mercoledì, 6 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Neve in arrivo sino a bassissima quota e fiocchi fino in pianura, ecco dove

Arriva una serie di perturbazioni, con neve attesa fino a bassa quota per il freddo affluito da est nei giorni passati

Mauro Meloni di Mauro Meloni
21 Gen 2026 - 18:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter
Neve in arrivo, fiocchi possibili in Val Padana
Riecco il maltempo con neve a bassa quota al Nord

 

(METEOGIORNALE.IT) Uno scenario meteo più invernale ci aspetta nei prossimi giorni con il ritorno di pioggia e neve stavolta al Centro-Nord. Si ribalta quindi lo scenario rispetto al maltempo burrascoso che ha picchiato davvero duramente tra l’estremo Sud e le due Isole Maggiori, per via dei ciclone mediterraneo Harry.

LEGGI ANCHE

Estate 2026 pronta a scoppiare prima del previsto, sarà un crescendo

Caldo africano in vista c’è la data, pronti al primo balzo oltre i 30 gradi

 

La circolazione ciclonica ha assunto una particolare potenza proprio per via dello scontro tra le correnti miti ed umide sud/orientali con il flusso più freddo risucchiato dai Balcani. Ora quest’aria più fredda, dopo essersi sedimentata nei bassi strati, risulterà preziosa nel consentire alla neve di arrivare a quote basse.

 

Il cuscino freddo si è formato nel momento giusto, con le correnti atlantiche pronte a convogliare una serie di perturbazioni verso l’Italia. Dopo il ciclone Harry, si sta infatti consolidando una depressione ben organizzata tra Francia e Gran Bretagna che si allunga verso il Mediterraneo.

Stavolta non ci sono particolari ostacoli anticiclonici e i fronti perturbati non avranno quindi difficoltà a raggiungere l’Italia, generando un vortice secondario sui mostri mari nel corso del weekend. Il maltempo sarà quindi protagonista probabilmente per più giorni, sino almeno all’inizio della prossima settimana.

 

Ci potranno essere le condizioni perfette per consentire alla neve di portarsi fin verso la pianura su alcune parti delle regioni settentrionali, proprio grazie al freddo adagiato nei bassi strati. L’intensità delle precipitazioni potrà poi far la differenza, favorendo la spinta dei fiocchi sino alle valli e al piano laddove reggerà il cuscino freddo.

 

Peggiora con serie di perturbazioni e neve a quote basse su parte del Nord

Tra l’altro tutto il Nord Italia risulterà sede di confluenza fra le correnti fredde e un richiamo d’aria più mite ed umida mediterranea, con quest’ultimo che non riuscirà ad essere deciso e scalzare il freddo presente. Come spesso accade, anche laddove la neve è attesa fino in pianura, ci troveremo in una situazione al limite.

 

Venerdì 23 gennaio entrerà in scena la prima perturbazione e sarà la giornata nella quale la neve potrebbe a tratti scendere fino in pianura tra Piemonte, Valle d’Aosta, entroterra ligure ed ovest Emilia. Inoltre la neve potrebbe cadere fin sul fondovalle anche sulle rimanenti valli alpine.

 

Tra le città maggiormente indiziate a vedere la neve figurano Asti, Aosta, Cuneo, Novara. Fiocchi misti a pioggia potrebbero vedersi anche su Torino, poi in Alta Lombardia tra Varese, Como e a Bergamo. Non è da escludere la neve anche su Bolzano e Trento. In Appennino nevicherà al di sopra dei 1000-1200 metri.

 

Una seconda perturbazione irromperà a cavallo fra Sabato 24 e Domenica 25 gennaio. Probabilmente in questo frangente le nevicate a bassa quota si limiteranno all’estremo Nord-Ovest, principalmente sul medio-basso Piemonte. Il meteo altrove riserverà pioggia e neve a quote più elevate, salvo locali eccezioni.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: neveneve pianuranevicataperturbazione
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Ciclone Harry, mareggiata devastante tra Sicilia e Calabria: perché le onde sono state così alte

Prossimo articolo

Ciclone distruttivo in Sicilia, il mare devasta Letojanni (confronto prima e dopo)

Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

Prossimo articolo

Ciclone distruttivo in Sicilia, il mare devasta Letojanni (confronto prima e dopo)

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.