
(METEOGIORNALE.IT) Uno scenario meteo più invernale ci aspetta nei prossimi giorni con il ritorno di pioggia e neve stavolta al Centro-Nord. Si ribalta quindi lo scenario rispetto al maltempo burrascoso che ha picchiato davvero duramente tra l’estremo Sud e le due Isole Maggiori, per via dei ciclone mediterraneo Harry.
La circolazione ciclonica ha assunto una particolare potenza proprio per via dello scontro tra le correnti miti ed umide sud/orientali con il flusso più freddo risucchiato dai Balcani. Ora quest’aria più fredda, dopo essersi sedimentata nei bassi strati, risulterà preziosa nel consentire alla neve di arrivare a quote basse.
Il cuscino freddo si è formato nel momento giusto, con le correnti atlantiche pronte a convogliare una serie di perturbazioni verso l’Italia. Dopo il ciclone Harry, si sta infatti consolidando una depressione ben organizzata tra Francia e Gran Bretagna che si allunga verso il Mediterraneo.
Stavolta non ci sono particolari ostacoli anticiclonici e i fronti perturbati non avranno quindi difficoltà a raggiungere l’Italia, generando un vortice secondario sui mostri mari nel corso del weekend. Il maltempo sarà quindi protagonista probabilmente per più giorni, sino almeno all’inizio della prossima settimana.
Ci potranno essere le condizioni perfette per consentire alla neve di portarsi fin verso la pianura su alcune parti delle regioni settentrionali, proprio grazie al freddo adagiato nei bassi strati. L’intensità delle precipitazioni potrà poi far la differenza, favorendo la spinta dei fiocchi sino alle valli e al piano laddove reggerà il cuscino freddo.
Peggiora con serie di perturbazioni e neve a quote basse su parte del Nord
Tra l’altro tutto il Nord Italia risulterà sede di confluenza fra le correnti fredde e un richiamo d’aria più mite ed umida mediterranea, con quest’ultimo che non riuscirà ad essere deciso e scalzare il freddo presente. Come spesso accade, anche laddove la neve è attesa fino in pianura, ci troveremo in una situazione al limite.
Venerdì 23 gennaio entrerà in scena la prima perturbazione e sarà la giornata nella quale la neve potrebbe a tratti scendere fino in pianura tra Piemonte, Valle d’Aosta, entroterra ligure ed ovest Emilia. Inoltre la neve potrebbe cadere fin sul fondovalle anche sulle rimanenti valli alpine.
Tra le città maggiormente indiziate a vedere la neve figurano Asti, Aosta, Cuneo, Novara. Fiocchi misti a pioggia potrebbero vedersi anche su Torino, poi in Alta Lombardia tra Varese, Como e a Bergamo. Non è da escludere la neve anche su Bolzano e Trento. In Appennino nevicherà al di sopra dei 1000-1200 metri.
Una seconda perturbazione irromperà a cavallo fra Sabato 24 e Domenica 25 gennaio. Probabilmente in questo frangente le nevicate a bassa quota si limiteranno all’estremo Nord-Ovest, principalmente sul medio-basso Piemonte. Il meteo altrove riserverà pioggia e neve a quote più elevate, salvo locali eccezioni.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
